IL DIARIO DI SOLIMO: 5 MAGGIO 1313, IL SANTO POVERO EREMITA

Fabio Maiorano – «Il fratello Pietro chiamato del Morrone, secondo l’indicazione della comune voce, può
essere elevato oltre le stelle sul trono dei santi, questo richiedono i suoi alti meriti; può essere iscritto come degno e giusto nel novero dei santi e stabiliamo che la Chiesa Universale celebri il giorno della sua morte [il 19 maggio] ed ogni persona lo consideri giorno festivo di un Confessore»: dal “sermone alato” pronunciato da papa Clemente V (1305-1314) nella cattedrale Notre Dame de Doms di Avignone, al termine del processo testimoniale per la
canonizzazione di Pietro di Angelerio, detto “del Morrore”, salito sul trono pontificio il 5 luglio 1294, incoronato il 29 agosto successivo col nome di Celestino V e morto il 19 maggio 1296 nel castello di Fumone, dov’era stato rinchiuso nel 1295 dal pontefice Bonifacio VIII. Gli atti originali del Processus informativus (…) pro canonizzazione Fr. Petri de Murrone, condotto da Giacomo Capocci, arcivescovo di Napoli, e da Federico Raimondo de Letto, vescovo valvense, si conservano a Sulmona nell’archivio Capitolare di S. Panfilo, Archivio S. Spirito del Morrone, anno 1306, 14, n. 6102.