CIACCHI (FDI): IL CENTRODESTRA ANDRA’ ALLE ELEZIONI CON I SUOI SIMBOLI DI PARTITO

“Il centrodestra andrà alle prossime elezioni amministrative per il Comune di Sulmona nella sua tradizionale composizione, con i simboli di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e liste civiche d’area”. Sul quotidiano “Il Centro” di questa mattina lo annuncia il coordinatore territoriale di FdI, Sandro Ciacchi a proposito delle ipotesi da mesi in ballo della formazione di una grande coalizione, alla quale si continua a lavorare. “Solo dopo aver condiviso tutti insieme, noi del centrodestra, questo principio fondamentale, non escludo che possiamo aprire al dialogo con le forze del centrosinistra, per affrontare i problemi della città” precisa l’esponente FdI. Non ci saranno liste civiche a destra, che “oscurino” i simboli e simboli di partito solo a sinistra. Ciacchi lo chiarisce a scanso di equivoci. “Resta chiaro che in questo momento non ritengo utile abbandonare i simboli di partito, come ci viene richiesto, in caso di grande coalizione – continua Ciacchi – né è il caso di fare coalizioni che uniscano due aree politiche diverse di primo acchito, senza prima fissare una nostra precisa identità come area di centrodestra. Solo dopo questo passaggio indispensabile, qualsiasi confronto con i partiti del centrosinistra è sempre possibile”. Ma la volontà di “grande coalizione” potrebbe essere seriamente ostacolata e infrangersi sulla designazione del candidato sindaco chiamato a rappresentarla, sia dalla definizione dei progetti da mettere in campo per la città. Il centrodestra infatti punta anzitutto sull’autorevolezza ed esperienza di un nome di caratura come quello dell’ex coordinatore cittadino di FdI, Vittorio Masci, capogruppo della maggioranza di centrodestra nell’era Federico. Come pure, nel centrodestra, tra gli esponenti della Lega sono pronti a fare la loro parte da candidati-leader l’ex sindaco Fabio Federico, che nella squadra di Salvini è quello che può vantare il  potenziale elettorale più consistente, come dimostrato in passato e il capogruppo consiliare Roberta Salvati, un nome a suo tempo indicato prima dall’onorevole Vittorio Sgarbi, appena al suo debutto sulla scena politica cittadina e sostenuto da sempre dal leader regionale Luigi D’Eramo. Mentre sembra più lontana l’ipotesi di una candidatura per il manager della Tassoni, Elio Accardo, che fino a qualche mese fa sembrava l’uomo indicato come capace di unire i consensi del centrodestra e del centrosinistra. Intanto in attesa che i vertici regionali della Lega ricompongano il quadro dirigente locale è stata sospesa l’attività del tavolo della coalizione di centrodestra che già dai prossimi giorni però potrebbe riprendere, accelerando i tempi di designazione del candidato sindaco che alcuni esponenti della Lega, come Alberto Di Giandomenico, avevano auspicato già per gennaio scorso. Davanti all’emergere del disegno di grande coalizione e di trasversalità non va trascurato il fatto che nelle ultime settimane il coordinatore regionale del movimento Rinascimento, Silvio Formichetti e poi lo stesso capogruppo leghista Salvati hanno fatto appello all’unità del centrodestra, esprimendosi contro accordi che a loro giudizio provocherebbero solo confusione nell’elettorato, mescolando identità dalla difficile convivenza. In precedenza contro grandi coalizioni destra-sinistra si erano già espressi il coordinatore regionale della Lega, D’Eramo e Nazario Pagano, coordinatore regionale di Forza Italia.



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