LA PORTA RESTA AL SUO POSTO….PER ADESSO MA NELLA LEGA SULMONESE E’ TEMPESTA

“Insieme ad Antonietta La Porta lavoriamo ogni giorno, gomito a gomito, per il territorio e per il bene dell’Abruzzo e degli abruzzesi. Rispondiamo con il sorriso e con tanto lavoro per il territorio a chi suggerisce ricostruzioni false e fantasiose su presunte alchimie politiche che non ci riguardano e che non interessano la Lega”. E’ la reazione decisa del leader regionale della Lega, Luigi D’Eramo, alle ipotesi di avvicendamenti tra giunta regionale e presidenza del Consiglio regionale che potrebbero portare il consigliere La Porta ad uscire dall’Emiciclo. Tutto avrebbe origine dalla volontà del presidente del Consiglio, Lorenzo Sospiri, di lasciare Forza Italia per aderire a Fratelli d’Italia. “Fantapolitica” la definisce anche l’assessore Emanuele Imprudente, che andrebbe a sostituire Sospiri alla presidenza del Consiglio regionale, tornando all’Emiciclo da consigliere e quindi costringendo La Porta a lasciargli il posto, al quale era subentrata con la sua nomina ad assessore. “Stiamo lavorando bene in giunta e quindi non intendo lasciare l’assessorato” conclude Imprudente. Ma i più…prudenti consigliano comunque attenzione per le indiscrezioni trapelate da ambienti regionali e cittadini del centrodestra. Le alchimie al momento inesistenti potrebbero essere solo per adesso “fermate” in laboratorio per concretizzarsi in autunno. Meglio dopo le elezioni amministrative che riguarderanno proprio il Comune di Sulmona. Intanto è in subbuglio il circolo sulmonese della Lega. Dopo l’azzeramento delle cariche territoriali,(unica ad avere un incarico nel partito regionale è la sulmonese Roberta Salvati), una parte del partito sembra intenzionato a prendere le distanze dai vertici regionali. Motivo di contesa interna è l’accordo che Nicola Di Simone, ex coordinatore cittadino, sta portando avanti con il Pd e altri movimenti, come Azione, Italia Viva e l’ex gruppo facente capo all’ex sindaco Franco La Civita, in contrasto con le linee politiche indicate dallo stesso leader regionale leghista, Luigi D’Eramo, che punta a comporre la classica coalizione di centrodestra con Forza Italia e Fratelli d’Italia e i loro simboli e non con simboli estemporanei di liste civiche. In questo momento di acque agitate nella Lega, c’è chi conferma fedeltà al partito di Salvini. E’ il caso di Serafino Speranza indicato come esponente tra i più attivi dissidenti. “Bisogna capire chi è la ciurma e la nave – sottolinea Speranza – ricordandosi che ogni nave ha la sua ciurma. Resto in sella a prescindere, perché ne ho due. Se se ne rompe una ne ho un’altra. Non è problema di sella ma di cavallo”. Speranza, con quanto afferma, fa capire di essere pronto ad assumere il comando della “nave” e quindi della “ciurma” della Lega sulmonese.