APPALTI PILOTATI: ASL DI PESCARA NELLA BUFERA, ARRESTATO DIRIGENTE DEL DIPARTIMENTO SALUTE MENTALE

Asl di Pescara nella bufera. In arresto tre persone, tra le quali Sabatino Trotta, medico dirigente Dipartimento di Salute Mentale dell’Asl pescarese. Nella mattinata odierna i Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Pescara hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pescara Nicola Colantonio su richiesta della Procura della Repubblica di Pescara. Oltre al dirigente, che nelle elezioni regionali del 2019 fu candidato nelle liste di Fratelli d’Italia, sono stati arrestati il legale rappresentante e una dipendente con funzioni di coordinatrice della cooperativa sociale “La Rondine”, società partecipante al Consorzio Coop. Sociali S.G.S. vincitore della gara pubblica di appalto volta all’affidamento della gestione di residenze psichiatriche extra ospedaliere, del valore complessivo di 11 milioni 309.100 euro, indetta nel gennaio scorso dall’Asl di Pescara e aggiudicata definitivamente nel mese di marzo 2021. Parallelamente i Finanzieri hanno proceduto a dare esecuzione al sequestro di beni per circa 50mila euro, disposto sempre dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pescara su richiesta della Procura della Repubblica.Agli indagati sono stati contestati gravi reati contro la pubblica amministrazione, e in particolare i reati di corruzione, di istigazione alla corruzione e di turbata libertà degli incanti.Le indagini, ancora in corso in queste ore con l’esecuzione di alcune perquisizioni e l’audizione di persone informate sui fatti, proseguono nei confronti di ulteriori soggetti che, pur non essendo stati interessati dal provvedimento cautelare, risultano indagati.Gli accertamenti investigativi hanno preso il via nell’estate del 2020, a seguito di alcune segnalazioni giunte agli inquirenti in ordine a comportamenti volti a turbare illecitamente lo svolgimento di una significativa gara pubblica dell’importo di oltre 11 milioni di euro indetta dall’AUSL di Pescara e ancora in corso di svolgimento all’epoca degli esposti, ed il cui iter procedimentale si sarebbe compiutamente concluso in pieno periodo di emergenza pandemica.

 



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