EX PRIMARIO D’ANDREA PROPONE SCREENING NELLA MULTISALA IGIOLAND

Screening di massa per Pratola nella multisala Igioland, a Corfinio, per favorire una partecipazione la più consistente possibile. La proposta viene avanzata dall’ex primario di Rianimazione, Gianvincenzo D’Andrea. “La decisione dell’amministrazione comunale di Pratola Peligna di procedere ad un nuovo screening di massa ( con test antigenico rapido ) per identificare eventuali soggetti positivi è senza dubbio lodevole – premette l’ex primario – I limiti, peraltro noti, della sensibilità del test antigenico in qualche modo si attenuano quando un campione di popolazione viene esaminato in modo ripetuto nel tempo. Ciò detto ed auspicando che ci sia una partecipazione molto ampia dei soggetti cui è rivolto appartenenti al mondo della scuola vorrei approfittare, di questo mio intervento, per avanzare una mia proposta al sindaco. Dal momento che l’unica possibilità di arginare il contagio è rappresentato da una rapida vaccinazione di massa che ,come ha ripetutamente affermato il Generale Figliuolo, si realizza soltanto con una elevata somministrazione di vaccini è indispensabile che ogni postazione vaccinale sia idonea per ricevere, in tutta sicurezza, l’atteso elevato afflusso di cittadini”. “Per questo dovrebbe essere collocata in una struttura molto capiente, con ampi parcheggi, dotata di tutti i servizi necessari, di facile accesso anche per i disabili ecc. Ebbene una sede siffatta di possibile immediata utilizzazione esiste ed è disponibile. Mi riferisco alla multisala cinematografica Igioland, che verrebbe generosamente messa a disposizione per questo scopo dalla proprietà (e di ciò ne ho la certezza per averne ricevuto personale assicurazione. Si tratterebbe di una scelta logistica ,e non solo, sicuramente eccellente in grado di servire egregiamente le necessità di vaccinazione della popolazione di Pratola Peligna ma anche degli altri comuni vallivi e dell’area subequana. Ed a goderne dei vantaggi sarebbe non soltanto il personale sanitario impiegato , che opererebbe in una sede più adeguata rispetto a quella attualmente utilizzata , ma soprattutto l’utenza e ciò non sarebbe cosa da poco” conclude D’Andrea.