RISERVA SORGENTI DEL PESCARA, SUMMIT IN REGIONE PER RISOLVERE I PROBLEMI DELL’AREA PROTETTA

L’esame dei problemi della Riserva naturale Sorgenti del Pescara sono stati al centro dell’incontro, svoltosi nella sede dell’assessorato regionale Parchi e riserve e chiesto dalle associazioni Ripensiamo il territorio e Luci su Popoli, che hanno presentato al riguardo un loro dossier, relativo alle problematiche dell’area protetta. Per il Comune di Popoli è intervenuto il tecnico comunale Vincenzo Tarquini, per la Riserva la direttrice Pierlisa Di Felice.  “Noi, con il nostro presidente di Ripensiamo il Territorio, Antonio De Luca e il coordinatore di Luci su Popoli, Giovanni Natale, abbiamo fatto il nostro dovere civico illustrando  i punti salienti del dossier, indicando soprattutto le priorità per gravità ed incolumità, problemi incancrenitisi per quasi un decennio, quindi  l’abbandono dei rifiuti a Casale Canapine compreso un apecar, nonché quello dell’incolumità sul sentiero Canapine dove l’incombente caduta di pioppi impedisce da tempo il godimento completo della Riserva stessa” sottolineano le due associazioni. “Nel dibattito seguito, l’assessorato ha prestato viva attenzione al problema generale dei rischi denunciati e da parte nostra è stata richiesta una risposta con l’attuazione non più trascurabile di un piano di sicurezza generale dell’area, compreso il  potenziale rischio di incendio, la navigazione canoistica in fascia di rispetto  e la gestione dei flussi di frequentazione, che ora sono stai affidati al caso e che, sicuramente, non sono consoni con la difesa della biodiversità” riferiscono De Luca e Natale. “La riunione si è conclusa con un appello accorato del funzionario della Regione, Belmaggio, a porre massima attenzione data la delicatezza delle tematiche di sicurezza e dei rifiuti speciali abbandonati e dei rischi conseguenti, quindi è seguito l’invito ai responsabili comunali a dialogare ed intervenire, tenendo conto che noi, come associazione, sin da settembre 2019, stiamo chiedendo, appunto, sempre e solo questo, ottenendone purtroppo solo un muro di gomma – concludono – proprio in questi giorni dando seguito a quanto indicato dall’assessorato regionale, e facendo un ulteriore passo di dialogo, abbiamo richiesto e sollecitato doverosamente, mantenendo i nostri impegni, ai due funzionari del Comune di Popoli di rendersi disponibili per un incontro onorando quanto scaturito in Regione per la difesa di un bene europeo. Ora siamo in attesa, fiduciosi”.

 



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