ADDIO DI ANVERSA A NUNZIO DEL GRECO, FIGLIO DEL PASTORE CONDANNATO A MORTE DAI TEDESCHI

A soli undici anni è rimasto orfano del padre, Michele, condannato a morte dai Tedeschi per aver dato aiuto a militari Alleati in fuga dal campo di prigionia di Fonte d’Amore, all’indomani dell’armistizio dell’otto settembre 1943. Si è spento, all’età di 88 anni, a Milano, Nunzio Del Greco, ultimo dei figli del pastore di Anversa degli Abruzzi, che nel novembre del 1943 venne fatto prigioniero dai nazisti e rinchiuso nel carcere della Badia, dove concluse i suoi giorni. Nell’ultima struggente lettera inviata ai familiari, prima dell’esecuzione della condanna capitale, Michele scrisse proprio “bacio mia moglie uniti con i nostri figli, figli cari sto chiuso dentro una stanza senza una goccia daqqua (d’acqua), figlio Nunzio fate il buono fate quel che ti dice tua matre (madre) che non credevo di lasciarti così subito”. La sorella Raffaella, unica rimasta adesso tra i figli di Michele, ha pubblicato diversi preziosi volumi che narrano di quella tragedia e del dolore sempre sopportato per quell’evento tristissimo. Una tragedia che ha segnato nel profondo Nunzio, che però seppe superare i tempi più sofferti, emigrando per lavoro a Milano, negli anni Cinquanta e mettendo su famiglia con la moglie Era, anche lei di Anversa, che sposò nel 1955. Nunzio lascia con la moglie, due figlie Rita e Michela e quattro nipoti. Il rito funebre è stato celebrato ieri, sabato 27 marzo nella chiesa di San Marcello, ad Anversa. Nell’omelia il parroco, don Daniele Formisani, ha ricordato il grande legame d’amore che ha sempre tenuto unito Nunzio al suo paese d’origine, dove tornava con tutta gioia ogni anno, nel periodo estivo e dove ha rappresentato, per tutti, un punto di riferimento. L’ultimo suo desiderio è stato proprio quello di essere seppellito nella sua terra. (foto Tonio Fusco)



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