RISSA IN UN BAR DI PRATOLA, A PROCESSO GIOVANI SULMONESI E DI CASTEL DI SANGRO

Il barista non somministrò le bevande richieste e nel locale scoppiò la rissa, al termine dei festeggiamenti in onore della Madonna della Libera.  Il grave fatto avvenne nel maggio 2018 a Pratola Peligna e il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Sulmona Marta Sarnelli, ha rinviato a giudizio questa mattina Giuseppe Serva, 28 anni, Fabrizio Gigante 33 anni di Sulmona e Pietro Del Cimmuto, 55 anni di Castel Di Sangro, per i reati di violenza privata in concorso, lesioni personali e danneggiamento. Stando alle accuse i tre sarebbero giunti in un bar in procinto di chiudere, chiedendo da bere, ma il barista, notando peraltro lo stato di alterazione in cui si trovavano due di loro e nel pieno rispetto dell’ordinanza comunale che vietava la somministrazione di bevande alcoliche dopo le tre, avrebbe negato la consumazione e da questo rifiuto sarebbe scoppiata la rissa. Barista, buttafuori e proprietario dell’attività commerciale sono intervenuti per fermare i tre avventori, che hanno danneggiato la saracinesca ed il registratore di cassa, danno già risarcito. Al 55 enne di Castel Di Sangro la Procura contesta solo il reato di violenza privata per aver, in concorso con gli altri due, prima minacciato il titolare e poi, una volta estromesso dal locale, danneggiato la serranda metallica con calci e pugni, scagliandole contro sedie e tavolini.  Nel caos sarebbero rimasti feriti anche due giovani del Venezuela, estranei ai fatti. Uno di loro ha riportato otto giorni di prognosi mentre l’altro, un 19 enne, è stato soccorso dai sanitari del 118 per una lesione fratturativa dell’orbito maxillo-facciale con una prognosi superiore a trenta giorni. I legali dei tre imputati contestano la ricostruzione dei fatti, annunciando battaglia in sede processuale, quando il prossimo 5 ottobre si entrerà nel merito dei fatti.