RIPENSIAMO IL TERRITORIO: DAL MONASTERO ALLA SCUOLA DI FORMAZIONE PER CLASSI DIRIGENTI

In una lettera al sindaco di Corfinio, Romeo Contestabile, il presidente dell’associazione “Ripensiamo il territorio”, Antonio De Luca, lancia una proposta alternativa, in vista della imminente chiusura del monastero delle Monache della Visitazione. La proposta è quella di riconvertire il monastero a scuola di formazione per le classi dirigenti abruzzesi. Questa la lettera: “Abbiamo ascoltato gli appelli inerenti il problema della chiusura del Convento di Corfinio e dei pregressi problemi per cui il sindaco si è rivolto alla Santa Sede cercando di poterne evitare la chiusura. In quanto Ripensiamo il territorio, sentiamo il dovere e la missione associativa, di contribuire con idee a un utilizzo che possa essere di spessore per tutto il territorio. Lo facciamo partendo dalle iniziative che aveva prodotto il precedente Vescovo Angelo Spina un settennio fa, ovvero la scuola Socio Politica che un paio d’anni fa cercammo di riproporne l’attivazione al suo successore Michele Fusco, e in un paio di incontri focalizzati a questo addirittura abbozzammo un interessante programma che potesse portare vantaggi per i nostri giovani e la loro preparazione e arricchendo loro e il nostro territorio in sofferenza. Ritenevamo necessario passare a una fase di concretezza, visto che le istituzioni mancavano a tale responsabilità, prima che la ritualità nel vuoto di occuparsene realmente, si traducesse in luogo comune e quindi azzerando il problema che ci metteva in sofferenza ulteriore e sempre più impreparati ad affrontare i nostri problemi ed esigenze territoriali e le sue problematiche di cambiamento in atto e incombenti. Quindi cogliendo lo spunto da questa situazione denunciata a gran voce dal Sindaco e la sua Comunità di area interna, nel ns piccolo vogliamo, nell’ambito della nostra Missione e Ragione sociale, stimolare e cercare le sinergie utili, entusiaste e disponibili, per portare avanti un progetto formativo di approfondimento dei problemi, di innovazione e di proposta per il futuro. Il percorso formativo avrebbe il pregio globale di offrire un bagaglio formativo di spessore innovativo per i nostri ragazzi e non, e di stimolare e costruire riflessioni sinergiche che alla fine potranno produrre anche una visione e un progetto di futuro.  Tutto ciò, potrebbe essere tradotto anche in un’idea progetto atta a colmare il “gorgo” dolente del nostro territorio guardando al futuro piuttosto che ripetere ciò che non è più percorribile per oggettive attualità.                                                                                                Pertanto sulla scia delle iniziative passate e guardando alla soluzione del problema creatosi e drammaticamente posto, ci chiediamo se non sia il caso di trasformare il problema in una opportunità per rendere il  “Locus” conventuale in qualcosa che sia un sogno strategico comune non limitato solo a Corfinio, ma espanso per tutte le aree interne  peligne e non, ridando futuro e valore al Convento in una sua conversione moderna di aiuto a tutti i Diocesani. E tale opportunità potrebbe agganciarsi a un progetto cantierabile, perché no? agli sviluppi attesi dal Recovery Plan.   Se ci attivassimo in tal senso con Partner e Categorie del territorio come, ad esempio, BCC Pratola, ANCE, DMC, Confindustria, CNA, Sindacati, Dirigenti scolastici, Ordini vari (Commercialisti, Giornalisti, Avvocati, Architetti, Ingegneri, Geometri, Medici..) e lanciassimo questo Grande Centro Scuola di formazione, questa Accademia, utile per tutta l’area vasta del Centro Abruzzo ?  Antonio De Luca