POLIZIOTTO DEL CARCERE FALSO POSITIVO

Un ispettore di polizia penitenziaria  in servizio al carcere di Sulmona e dirigente UIL PA polizia penitenziaria, risultato in un primo momento positivo al tampone COVID 19 al quale si era sottoposto la scorsa settimana, si è visto  ribaltare completamente l’esito del tampone di conferma che è  risultato negativo. Un fatto che oltre a destabilizzare l’agente e la sua famiglia, che erano stati posti tutti in sorveglianza attiva dalla Asl, ha creato non pochi problemi all’interno del carcere dove lavora l’agente, e dove erano state prese le giuste contromisure. Falso allarme quindi. A dare la notizia il componente della segreteria regionale della Uil Penitenziari, Mauro Nardella, che ha stigmatizzato la vicenda. “Dobbiamo dire grazie all’intraprendenza dell’ispettore se oggi possiamo dirci sollevati”, afferma Nardella. “Eppure non è la prima volta che una cosa del genere accade. In precedenza e per ben due volte un assistente capo di polizia penitenziaria era dapprima risultato positivo salvo poi rientrare in diagnosi con un referto che andava in opposizione al primo. Alla luce di quanto successo personalmente credo che l’amministrazione – prosegue Nardella –  debba seriamente prendere in considerazione la possibilità di verificare sempre gli esiti delle positività. Non vorremmo continuare a vivere altalene di emozioni che al giorno d’oggi di certo non fanno bene a nessuno”.