COVID, IL PRIMARIO GRIMALDI AVVERTE: IN ASL AQUILANA VIRUS ANCORA IN SALITA, MASSIMA PRUDENZA E SENSO DI RESPONSABILITA’

Se nell’area di Chieti e Pescara si è vicini al picco del contagio da coronavirus, nella provincia dell’Aquila c’è invece una lieve risalita del numero dei positivi. Occorre ancora massima prudenza e senso di responsabilità per uscire dal lungo tunnel del covid. L’ennesimo avvertimento, che richiama l’attenzione di tutti, viene da Alessandro Grimaldi, primario del reparto di Malattie infettive dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila e segretario regionale Anaao Assomed. “I prossimi giorni saranno determinanti, e i cittadini devono fare la loro parte,  con l’auto-disciplina e il distanziamento, l’adozione di tutte quelle misure necessarie ad evitare i  contagi”, sottolinea Grimaldi. Purtroppo nei comuni della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila si è al di sopra del livello di guardia fissato in sedici ricoveri in terapia intensiva. Sull’allarme riguardo ai vaccini, dopo il caso AstraZeneca, il primario sostiene che “bisogna entrare nell’ordine di idee che tutti i farmaci e vaccini possono avere controindicazioni. A fronte di pochissimi casi di effetti collaterali, sull’altro piatto della bilancia però c’è il dato di fatto che ci sono milioni e milioni di persone vaccinate che non si ammalano più. Infine Grimaldi ricorda che “il vaccino non impedisce al virus di contagiare l’organismo, ma lo rende innocuo, ed escludo anche che una persona vaccinata asintomatica possa contagiare altre persone, perché il vaccino abbatte di molto la carica virale. A meno che non ci sia una variante particolare che sfugge all’azione del vaccino, oppure si abbia a che fare con un soggetto che non riesce ad immunizzarsi, come accade del resto per tutti i vaccini”.



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