SCOPRE DI ESSERE ADOTTIVO AL MOMENTO DEL MATRIMONIO, ORIGINARIO DI SULMONA ORA CERCA LA FAMIGLIA NATURALE

Ha scoperto di essere figlio adottivo il giorno della firma dell’atto di matrimonio in Comune. Era il 2011 e da quel momento Giovanni Di Matteo, originario di Sulmona e residente a Nereto, in provincia di Teramo, cerca di riannodare il filo della sua vita alla famiglia d’origine. Per questo ha deciso di raccontare la sua storia, ponendosi alla ricerca dei familiari. Giovanni Di Matteo, dato alla luce a Sulmona il 28 ottobre del 1976, venne battezzato con il nome di Davide. “Sono stato adottato che avevo una decina di giorni da una meravigliosa famiglia – racconta Giovanni – premesso che ogni persona adottata ha un tarlo dentro che vuoi o non vuoi prima o poi esce, dal momento che ho appreso del mio stato di adottivo il pensiero dei miei genitori naturali non mi ha più lasciato”. A venti anni Giovanni è rimasto orfano del padre adottivo e poco dopo sono deceduti anche i nonni, vivendo un periodo difficile. “Comunque mi sono laureato, non mi sono sbandato ed attualmente sono sposato con due gemelli di quasi sei anni – continua Giovanni – oltretutto nel giugno 2019, a causa del forte stress, delle molte sigarette ed altro ho rischiato per poco di avere un infarto e mi hanno operato prima che accadesse il peggio, inserendomi uno stent cardiaco e senza riportare danni”. Ma il vero “colpo” al cuore Giovanni lo subisce un giorno del 2011. “E’ proprio il giorno delle firme in Comune per il matrimonio – ricorda – mentre sottoscrivevamo i documenti mi accorgo sul tavolo della presenza di un foglio “strano”, e chiedo al responsabile se potessi prenderne visione. Prendo quel foglio ed affermo “ma non è il mio, qui c’è scritto un nome differente al mio”. Invece era l’atto di nascita originale. Sono svenuto e mia moglie mi riprese in tempo”. Il giorno successivo Giovanni parte subito per Sulmona. Cominciano per Giovanni ad aprirsi spiragli importanti per arrivare ai suoi familiari sulmonesi. Il papà naturale, commerciante ambulante è deceduto qualche anno fa. La madre era una casalinga, anche lei da qualche anno deceduta e per un periodo di tempo residente in altra città, insieme ad una figlia che sarebbe nata un anno prima di Giovanni. Di Matteo, professionista che lavora nell’Asl di Teramo, nelle sue ricerche avrebbe appurato altri dati e conta di arrivare a ritrovare i fratelli e sorelle naturali. Un percorso probabilmente non facile. Ma nemmeno impossibile.