DENUNCIA CHOC DI UNA MADRE: MIO FIGLIO MINORE UMILIATO DURANTE UNA PERQUISIZIONE

Era stato fermato il mese scorso dalla polizia, nel corso dei controlli anticovid e antidroga. Ma durante la perquisizione, secondo quanto sostiene la madre del ragazzo, i poliziotti avrebbero utilizzato dei modi “umilianti e contrari ai principi della Costituzione”. È una denuncia choc quella presentata da una donna di Sulmona che se venisse accertata e confermata in tutti i suoi contorni, aprirebbe una brutta pagina sui metodi adottati nel commissariato di Sulmona. Tutto sarebbe partito dalla perquisizione personale e al controllo contro il consumo e lo spaccio di sostanze stupefacenti svolto in città il 14 febbraio scorso. Al centro della stoia un ragazzo di 13 anni  fermato da una pattuglia della Polizia di Stato in  piazza Garibaldi dove si trovava con alcuni amici. Dopo i primi accertamenti sul posto, i poliziotti insospettiti dal comportamento del ragazzo lo hanno accompagnato in commissariato per procedere ad un esame più approfondito. Qui, “sarebbe stato invitato a spogliarsi per poter procedere alla perquisizione che avrebbe dato esito negativo e nello stesso tempo, a flettersi per intraprendere esercizi di flessioni e piegamenti con tutto il corpo”, tutto questo si sarebbe svolto alla presenza del fratello maggiore. “Una procedura che ha portato a una destabilizzazione di mio figlio”, denuncia la madre del ragazzo, “Mio figlio ha infatti aumentato a dismisura il mangiare e si è chiuso in un mutismo. Non esce di casa e mi trovo costretta a interpellare anche specialisti della materia. Gli ufficiali di Polizia erano stati messi al corrente delle problematiche di mio figlio ma hanno ritenuto di procedere lo stesso”. Ora la donna  ha chiesto alla Procura di accertare se nel comportamento dei poliziotti vi siano eventuali responsabilità  riguardo alla correttezza dell’attività di perquisizione e alla legittimità delle modalità in cui si sarebbe svolta.  Dal commissariato respingono ogni genere di accusa sostenendo che tutto si sarebbe svolto nel pieno rispetto della legge. 

Un Commento su “DENUNCIA CHOC DI UNA MADRE: MIO FIGLIO MINORE UMILIATO DURANTE UNA PERQUISIZIONE

  • 10 Marzo 2021 in 09:15
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    ma al bar delle scalette in piazza garibaldi dove c’è un bel via vai questi paladini non vanno?

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