CALCIO A 5, VITTORIO SPIEGA LE RAGIONI DELLA NON RIPARTENZA

“Sicuramente i dilettanti e soprattutto i nostri giovani e giovanissimi stanno pagando il prezzo più alto per gli effetti della pandemia ed io non posso che condividere le preoccupazioni di chi ne fa parte tenuto conto del perdurare della situazione di emergenza epidemiologica da Covid-19 e valutata la necessità di garantire in primo luogo la tutela della salute di tutti coloro che, a vario titolo, risulterebbero coinvolti nello svolgimento delle relative competizioni”. E’ quanto afferma il responsabile regionale del calcio a 5 Salvatore Vittorio all’indomani della posizione espressa dalle società dei campionati di Serie C1 maschile e C femminile di non ripartire. “Il Comitato regionale Abruzzo – prosegue – per capire come comportarsi per una eventuale ripartenza del calcio a 5 abruzzese e non solo, ha intrapreso nella giornata di ieri un dialogo con tutte le singole realtà territoriali che hanno palesato una difficoltà insormontabile alla ripresa delle attività,  evidenziando problematiche  specifiche e situazioni a dir poco variegate  per chiudere questa disgraziata stagione sportiva. La voglia di tornare in campo è tanta, ma la situazione economica ed epidemiologica invita alla massima prudenza. Dunque, pur rapportando la Serie C1 e Serie C Femminile del calcio a 5 nelle competizioni di interesse nazionale, la ripartenza non sarebbe affatto assicurata visto che tutte le società, all’unanimità, hanno votato per una non ripartenza evidenziando come sia necessario sostenere economicamente le società  soprattutto per quel che concerne la gestione dei tamponi e sanificazioni,  ripartire col rischio di doversi poi fermare nuovamente aggiungerebbe al danno la beffa e in questo preciso momento storico è assolutamente da evitare. Infine l’ultimo aspetto, non meno importante, che riguarda la disponibilità delle strutture sportive in quanto molte sono precettate dalle amministrazione per i noti aspetti sanitari. Una situazione che non stupisce, viste le preoccupazioni emerse dalle precedenti riunioni a livello di futsal”. Salvatore Vittorio garantisce massimo impegno e disponibilità a favore delle società. “Questa situazione – aggiunge – mi preoccupa tantissimo, il tema è molto delicato, non a caso il prossimo consiglio della Lega Nazionale Dilettanti del 10 marzo sarà chiamato a fare la necessaria sintesi delle proposte di tutti i Comitati  e pronunciarsi in merito. Come Lnd abbiamo tutto l’interesse nel riprendere a giocare, perché è la nostra mission e perché lo dobbiamo alla passione sconfinata di migliaia di tesserati. Ripartire con i campionati regionali di vertice deve essere un segnale di speranza per tutto il movimento del calcio a 5 giovanile e di base ma considerata l’attuale situazione epidemiologica e la prevista stretta alle misure di contenimento del contagio, ritengo che oggi sia quanto mai prematuro immaginare come e quando le competizioni possano riprendere”.