IL DIARIO DI SOLIMO: 4 MARZO 1953, “NOTE” DI MERITO

Fabio Maiorano – Dalla seconda guerra mondiale l’Italia esce a pezzi. Il paese è distrutto ma in tutti c’è la voglia di reagire, di ricostruire, di ricominciare a vivere: in questo clima di ritrovata fiducia, un gruppo di amici – tutti innamorati della musica – si riunisce nell’hotel “Traffico” con l’intento di costituire «una Associazione Musicale che, perseguendo scopi educativi, organizzi concerti di musica classica e conferenze». È il 4 marzo 1953, primo giorno di
vita della Camerata Musicale Sulmonese, nata dalla passione e dal coraggio di pochi e coraggiosi “pionieri”: Carlo Superbi, Vincenzo Masci, Salvatore Sambenedetto, Alessandro Bonafede, Franco Garella, Filippo Tella, Mariano Ferrara, Annibale Luigi Corvi, Antonio Tanturri, Mario Angelone, Raffaele Corradini, Renato Cercone, Dario Del Monaco. Grazie a loro, e soprattutto grazie alla tenacia e alla competenza dei suoi dirigenti – in primis il direttore artistico Filippo Tella – la Camerata Musicale ha saputo conquistarsi un posto di primissimo piano nel panorama culturale di sulmona e dell’Abruzzo intero, con l’invidiabile traguardo di 1.200 concerti proposti in sessant’anni di attività. “Padrino” d’eccezione fu il pianista Jean Micault che si esibì il 14 marzo 1953 al teatro Comunale.