RISCHIA DI FERMARSI LA MAGNETI MARELLI, DIFFIDA DELLA REGIONE PER EMISSIONI INQUINANTI

Rischia di fermarsi la produzione nello stabilimento Magneti Marelli di Sulmona. Infatti valutate le emissioni inquinanti dello stabilimento, che sarebbero al di sopra dei livelli consentiti ed in seguito ad una serie di valutazioni della qualità dell’aria, eseguite dall’Arta, la Regione ha diffidato la Magneti Marelli ad adempiere a tutte le prescrizioni per rientrare nei parametri di normalità. Solo adesso si è appreso della diffida ma l’atto è stato comunicato il 19 gennaio scorso. “Le attività di controllo esperite nel corso del 2020 hanno messo in luce violazioni e criticità di gestione relative alle emissioni in atmosfera ed il perdurare del mancato rispetto dei limiti di emissione relativamente all’effluente del post combustore, all’inosservanza dei limiti di emissione ed al piano gestione solventi non correttamente eseguito”, secondo quanto sostenuto dall’Arta. Perciò la diffida della Regione a “porre immediatamente in atto tutte le azioni necessarie per garantire il rispetto dei limiti di emissione e ad inviare una relazione dalla quale risulti l’andamento temporale dei livelli di emissione dagli impianti”. Tra le sanzioni, in caso di inosservanza delle prescrizioni che dovranno arrivare entro trenta giorni, c’è anche la “sospensione dell’attività per un tempo determinato, ove si manifestino situazioni che costituiscano un pericolo immediato per la salute umana o per l’ambiente o nel caso in cui le violazioni siano comunque reiterate più di due volte in un anno”.  Sul caso ha espresso preoccupazione la Fiom-Cgil che ha richiesto un incontro con la Regione per chiarire la situazione. Per il sindacato “non è possibile che l’azienda si faccia fare una diffida da parte della Regione Abruzzo mettendo a rischio il futuro dello stabilimento e di chi ci lavora”.