IL DIARIO DI SOLIMO: 18 FEBBRAIO 1925, ETTORE FERRARI CITTADINO ONORARIO

Fabio Maiorano – Quando gli amministratori comunali lo interpellarono, lo scultore Ettore Ferrari acconsentì di buon grado a donare la statua di Ovidio alla città di Sulmona, copia del bronzo che aveva realizzato e posato il 30 agosto 1887 nella piazza principale di Costanza, in Romania, presenti il prefetto Remus Opreanu e l’avv. Raffaele Ognibene, in rappresentanza della municipalità di Sulmona. Finalmente, il sogno accarezzato per decenni dai sulmonesi si stava realizzando: la statua di bronzo del poeta sarebbe stata sistemata in piazza Venti settembre, “liberata” da un paio di decenni dal rudere della chiesa di S. Ignazio, fatta innalzare nel 1686 dai Gesuiti. Nell’occasione, gli amministratori comunali decisero di rimettere a nuovo anche il fronte del collegio Ovidio, su progetto dell’ing. Guido Conti. Per ringraziare Ettore Ferrari del prezioso dono, il 18 febbraio 1925 il Consiglio Comunale gli conferì la cittadinanza onoraria (delibera n. 23).