DIVIETI ANTICOVID: COMPLEANNO AL BAR, MULTE PER ESERCENTE E NOVE CLIENTI

Festeggiavano un compleanno, consumando alcolici, dopo le 18 in un bar di Castel di Sangro. Il titolare del bar e nove clienti sabato sera sono stati sorpresi dai carabinieri della compagnia di Castel di Sangro. I militari di passaggio lungo la via antistante il predetto esercizio di somministrazione, attraverso il vetro della parte inferiore della porta d’ingresso che risultava chiusa e oscurata con una tenda, hanno notato i piedi degli avventori che si intrattenevano dinanzi al banco di mescita. Sono entrati nel locale constatando come fossero in corso festeggiamenti. Tutti i componenti della comitiva e l’esercente sono stati sanzionati con multe da quattrocento euro che in caso di reiterazione saranno aumentate di un terzo. Sempre a Castel di Sangro, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno individuato e sanzionato quattro cittadini comunitari di origine est europea che, nonostante i divieti agli spostamenti previsti per le regioni in zona arancione, trascorrevano il week end in un albergo della città, provenienti da fuori Comune e da fuori regione. Altro intervento dei carabinieri a Villetta Barrea dove hanno individuato una coppia di fidanzati originari della zona che a notte fonda stava consumando bevande alcoliche all’interno di un’autovettura, la sanzione è scattata per la violazione del cosidetto coprifuoco. Stessa violazione accertata dai militari della Stazione di Pescasseroli che hanno elevato una sanzione amministrativa di 400 euro nei confronti di tre uomini che in orario notturno erano nei pressi di un ristorante regolarmente chiuso al pubblico e nella pubblica via, senza giustificato motivo e privi dei previsti dispositivi di protezione individuale. Prosegue pertanto senza sosta l’attività preventiva posta in essere dai militari della Compagnia di Castel di Sangro, impegnati h24 in un’azione di controllo finalizzata in via prioritaria a garantire la sicurezza sanitaria delle comunità alto sangrine, inserite in un contesto territoriale caratterizzato da alta vocazione turistica e dalla diffusa presenza di seconde case e pertanto particolarmente vulnerabile dal punto di vista epidemiologico, in piena esecuzione delle direttive operative elaborate in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.