MASCI LANCIA UN APPELLO ALLA CITTA’: PRONTO A FARE LA MIA PARTE

L’ex consigliere comunale Vittorio Masci ed ex coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, potrebbe essere il candidato sindaco della città in rappresentanza del centrodestra. Lui non lo dice e non potrebbe essere altrimenti. Ma l’appello lanciato questa mattina, “per tornare ad amare con forza e passione la città”, lo fa intendere. Infatti alla luce di quell’appello non è da escludere un suo impegno in prima persona. “Tra qualche mese Sulmona sarà chiamata ad eleggere una nuova amministrazione, così segnando il suo destino. L’appuntamento cade in un momento di delicato declino della nostra comunità, che destrutturata politicamente ed economicamente, rischia di vedere irreversibilmente compromesso il suo futuro, dopo aver toccato il fondo. La città non ha più un volto né un orgoglio comunitario, non ha chiare le idee per la sua rinascita, pigramente si trascina senza ambizioni, sentendosi quasi rassegnata” scrive Masci. “E’ certo che in questi anni Sulmona ha perso il ruolo di guida del territorio del Centro Abruzzo, la sua guida amministrativa non è stata punto di riferimento ed aggregazione se non in occasione di qualche scontata protesta, ed anche nel più ristretto ambito della nostra Valle non vi è mai stata sinergia fra i comuni, anzi spesso contrasto accentuato da non condivise scelte sulla conduzione delle società partecipate” continua l’appello. E proprio in merito agli accordi che hanno attribuito al Cogesa una nuova gestione, nelle scorse settimane, Masci protestò apertamente con i vertici del centrodestra e del suo stesso partito, dimettendosi da coordinatore cittadino di FdI. “Non è più il tempo di sperimentazioni civiche fatte sulla pelle della comunità, utili solo ad assicurare la gestione di un sempre più modesto potere, atteso il significativo declino economico. Sulmona non ha bisogno di chi intende la amministrazione pubblica come un trampolino di lancio per future carriere politiche, di sindaci che si dimettono e si rinsediano o che cambiano tumultuosamente gli assessori (quasi sempre senza dare spiegazioni ed interrompendo il lavoro da loro fatto per la comunità), di maggioranze consiliari silenti costrette solo ad alzare la mano, quando si attendono da loro proposte ed iniziative che solo qualcuno è stato individualmente in grado di proporre. Sulmona ed il territorio non hanno bisogno di una organizzata e sistematica occupazione di posti negli enti sovracomunali, utile solo ad elargire favori clientelari e favorire fenomeni di caporalato elettorale, generando al contempo debiti che tutti noi saremo chiamati a ripianare – sottolinea l’ex consigliere comunale – L’amministrazione di Sulmona non può perdere dei finanziamenti, come ha fatto in un recente passato; non può tenere ferme risorse che servono a sistemare il proprio patrimonio edilizio pubblico, funzionale anche al rilancio del centro storico; chi rappresenta la città deve avere l’autorevolezza, anche politica, per interloquire a tutti i livelli per la conservazione di importanti presidi quali l’ospedale, il tribunale, uffici territoriali decentrati. Sulmona ha bisogno di una macchina amministrativa efficiente, di personale comunale non osteggiato e mortificato, di una sua guida apicale espressione di questo territorio, che conosca e ami la città e vi abbia investito il suo futuro. Sono le regole della sana amministrazione del passato, che ha segnato positivamente la storia della nostra comunità”. “Certo, qualcuno dell’attuale situazione ne beneficia, anche sbandierando o millantando chissà quale potere, e non pochi sindaci del territorio lo consentono, spesso per la promessa di qualche strapuntino. Ma se la decrescita economica, e conseguentemente anche demografica, della nostra città continua, tutta la Valle ed i suoi comuni ne risentiranno, per l’inevitabile effetto di trascinamento che ne conseguirebbe, ed i poco saggi amministratori locali dovranno farsi perdonare dai loro concittadini la loro inerzia” sostiene. “Sono però certo che risorse umane in città, che si vogliono porre al suo servizio, e non servendosene, ve ne sono, perché la vita culturale sulmonese, grazie alle iniziative di comuni cittadini ed associazioni, è ancora di alta qualità, le professionalità in tutti i campi sono presenti ed apprezzate tanto da trovare credito anche in altri territori abruzzesi, così come una parte del mondo imprenditoriale, e ci sono grandi risorse nel mondo del volontariato e del sociale. Tutti però rifuggono l’impegno personale, fatto certamente comprensibile di fronte a questo descritto scenario – conclude Masci – Ed a loro dico di tornare ad amare con forza e passione la nostra Città, così unendo tutti coloro che credono con orgoglio che “un’altra Sulmona è possibile”. Ognuno facendo la sua parte”.



One thought on “MASCI LANCIA UN APPELLO ALLA CITTA’: PRONTO A FARE LA MIA PARTE

  • 2 Febbraio 2021 in 12:57
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    L’analisi della situazione cittadina sociale e politica non poteva che essere questa, precisa quanto tristemente vera e anche squallidamente imbarazzante politicamente, dopo che in tanti anni di “non politica” il fondo si è ben raschiato e anche sfondato per propri tornaconti a danno unicamente della città.
    Certamente buoni i propositi, a cui resta il come portare soluzioni e fatti concreti alla città, cioè tutto ciò che finora è sempre mancato e sopratutto maldestramente tolto a quella che fu una meravigliosa città.

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