IL DIARIO DI SOLIMO: 29 GENNAIO 1900, ADDIO AI LASTRONI DI PIETRA

Il ventesimo secolo si aprì con una serie di “rivoluzionari” lavori in corso Ovidio, la più importante arteria cittadina. Sindaco il barone Federico Tabassi, il 29 gennaio del ‘900 a Palazzo di Città si decise di avviare il progetto redatto l’anno prima dall’ingegnere Capo del Comune, Emidio Corsetti, che prevedeva una nuova e moderna pavimentazione sull’intero tracciato del corso Ovidio; in pratica, sarebbero stati rimossi i lastroni di pietra, sostituiti con le mattonelle di bitume pressato prodotte dalla ditta inglese The Neuchâtel Asfalte Company limited. Le opere costarono più di centomila lire, per l’esattezza 85.972 lire per la pavimentazione e 20.113,40 lire per la rete fognante. L’Amministrazione Provinciale dell’Aquila concorse alle spese con un contributo di ventimila lire. Altro singolare provvedimento fu preso il successivo 5 aprile, quando con delibera consiliare furono obbligati i proprietari degli immobili dislocati lungo il corso Ovidio ad aprire verso l’interno le porte e gli sportelli delle botteghe, che invece si aprivano a “sventola” verso l’esterno.

Un commento su “IL DIARIO DI SOLIMO: 29 GENNAIO 1900, ADDIO AI LASTRONI DI PIETRA

  • 28 Gennaio 2021 in 23:57
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    Bella caro.Oggi sarebbero uno spettacolo.

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