COLPITO DA INFARTO SULL’AUTOSTRADA, MUORE IL SULMONESE GIANNI MASTRANGIOLI

Tragedia nelle primissime ore di questa mattina per il cinquantacinquenne sulmonese Gianni Mastrangioli. L’uomo tornava verso Sulmona dopo una serata trascorsa ad Avezzano. Con la propria auto, in compagnia di un’altra persona, percorreva l’autostrada A25, quando nei pressi dell’uscita di Cocullo ha avvertito un improvviso grave malore. Resosi conto della gravità dei sintomi avvertiti è sceso dall’auto ma trascorsi pochi istanti ha perso i sensi ed è morto. E’ probabile che il decesso sia stato provocato da infarto fulminante. Sul posto è intervenuta una pattuglia della Polizia stradale di Pratola Peligna per i primi accertamenti del caso. La salma, trasferita nella casa funeraria di Salutari e Caliendo, è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria che dovrà decidere se disporre l’autopsia o se invece rilasciare l’immediato nulla osta, restituendo la salma ai familiari per il rito funebre. Infatti non ci sarebbero dubbi sulle cause naturali della morte. Da subito la notizia si è diffusa in città, dove la famiglia Mastrangioli è molto conosciuta, avendo gestito anche fino a pochi anni fa una trattoria in viale Stazione. Ma soprattutto Gianni è conosciuto e assai stimato nel mondo dello sport per la sua militanza nel Sulmona Rugby e nell’ambito delle tradizioni cittadine da anni è stato componente del coro dell’Arciconfraternita trinitaria, cantando nella processione del Venerdi Santo. Il fratello Stefano è altrettanto conosciuto, essendo dipendente dell’Agenzia di Promozione culturale ed in passato giornalista sportivo nelle emittenti locali. Sui social la notizia ha suscitato subito profonda costernazione e cordoglio.