IL POPOLESE BONIFACIO DAMIANI VINCE IL PREMIO INTERNAZIONALE “MARIA CUMANI QUASIMODO”

Al popolese Bonifacio Giorgio Damiani va il secondo premio del prestigioso premio letterario internazionale “Maria Cumani Quasimodo” 2020. Grazie al suo libro “A volo di Poiana” edito da Aletti nel 2019, l’ingegnere popolese è stato l’unico abruzzese ad aver vinto nella quarta edizione del Premio ed esser stato selezionato tra i numerosi autori valutati da un Presidente di giuria di spicco come Alessandro Quasimodo, figlio del nobel Salvatore Quasimodo. Oltre al romanzo “A volo di Poiana” che lo ha portato alla vittoria, Damiani ha scritto anche un racconto all’interno della raccolta “Autori Vari” di Aletti Editore, con tutti gli autori che hanno partecipato all’edizione 2020 del Premio dedicato a libri di narrativa. Una novella a tema fantascientifico  tratto da “I racconti di Mandra Murata” dal titolo “Aptemeion” e condensato in 6 pagine. “Sono soddisfatto di questo premio ricevuto essendo A volo di Poiana solo la mia prima opera letteraria. Mi spiace solo che, essendo stato nel periodo del Covid-19, non sia stato possibile ritirare il premio di persona a Tivoli per cui ho ricevuto questa targa molto significativa a casa come ricordo. Un estratto di un racconto dalla mia seconda fatica letteraria, incentrata su vicende storiche da un passato remoto fino ai tempi d’oggi, è stato inserito nella loro raccolta “Autori Vari”. Si tratta di un racconto di fantascienza ambientato nel 2025″. Tra gli scritti di Damiani, figurano anche commedie dialettali raccolte in una trilogia intitolata “Nobili pezzenti e sensali” che trattano della vita quotidiana dell’ambiente popolese nell’immediato dopoguerra. “Infine”, commenta Damiani, “ho nel cassetto anche una quarta commedia intitolata ‘Nu jorn com n’atre, d’estate’, che tratta del ritorno degli emigrati popolesi, uno dei quali proveniente dall’Australia, per passare le vacanze estive a Popoli e che intende costruire un albergo a Capo Pescara. Spero che queste commedie dialettali possano trovare presto una trasposizione teatrale da parte di qualche compagnia compiacente”.