IL DIARIO DI SOLIMO: 21 GENNAIO 1990, IN VENTICINQUEMILA SULLA MONGOLFIERA

Fabio Maiorano «Una mongolfiera, che si è levata in volo da piazza Garibaldi alle 16 in punto di ieri, ha salutato il traguardo dei 25.000 residenti, quello che Sulmona ha toccato per la prima volta nella sua storia ad ottobre del 1989. La rilevazione, compiuta a fine dicembre dall’Ufficio Anagrafe del Comune, conferma infatti che in questo momento il numero dei sulmonesi ha raggiunto le 25.022 unità». La notizia, pubblicata oggi sul quotidiano Il Messaggero rimarca che si tratta di «un evento di eccezionale rilevanza per la città, un record che – di là dalle soddisfazioni e dalle intime suggestioni che può racchiudere – palesa alcuni segnali quanto mai positivi, il primo dei quali l’inversione di quella negativa tendenza “emigratoria” che da anni aveva caratterizzato la realtà cittadina e comprensoriale. Ancorata per circa un ventennio, pur se con leggere fluttuazioni, di poco al di sopra della soglia dei
24.000 residenti, la popolazione di Sulmona è cresciuta nell’ultimo triennio di alcune centinaia di abitanti, nella quasi totalità immigrati. In questo stesso periodo, infatti, il saldo naturale (rapporto tra nati e morti) si è attestato intorno allo zero, con una leggerissima prevalenza nel numero dei nati, e dunque ha inciso in maniera del tutto irrilevante sulla crescita della popolazione. Il capitolo della natività, tuttavia, presenta una curiosità singolare, un’indicazione che per certi versi contraddice clamorosamente anche quel consolidato trend nazionale da sempre favorevole al sesso femminile: dei 580 nati a Sulmona negli anni 1987, 1988 e 1989, 313 sono maschi e 267 femmine. Di contro però, va sottolineato che nello stesso triennio le nascite hanno subìto una live ma progressiva flessione: dai 205 nati del 1987 si è passati ai 191 nel 1988 fino ai 184 nell’anno appena trascorso. Difficile stabilire, comunque sia, se questa risultanza sia imputabile ad una effettiva contrazione delle nascite (situazione comune ad altre realtà italiane) o piuttosto alla diffusa “abitudine” delle puerpere sulmonesi di partorire in altri ospedali della zona. L’aspetto più interessante dell’indagine, in ogni caso, riguarda il fenomeno immigratorio, anche in considerazione delle implicazioni sociali e economiche che comporta. Analizzando però il solo dato numerico, bisogna rimarcare che dei 1629 immigrati a Sulmona nel triennio considerato, solo 432 si sono trasferiti dai centri dell’area Peligna, mentre i rimanenti 1197 “nuovi residenti”(in percentuale il 73,5%), provengono da altre regioni e dall’estero».