RIAPRONO LE SCUOLE SUPERIORI AL 50% IN PRESENZA

Primo giorno di scuola con didattica in presenza al 50% anche negli istituti superiori sulmonesi, il Liceo Classico, il Liceo Artistico e il Liceo Scientifico. “Questi modelli organizzativi funzionano molto bene e le stesse famiglie degli studenti ne sono soddisfatte – ha precisato Caterina Fantauzzi, dirigente del Polo Umanistico -è chiaro che gli studenti preferiscono la scuola in presenza, anche perchè cominciano ad avvertire il disagio dell’isolamento. Comunque la scuola ha dato risposte efficienti, fin da settembre scorso, a questa emergenza”. Tra studenti in presenza e studenti in didattica a distanza però si faranno turni. “La turnazione sarà settimanale – ha spiegato il dirigente – per favorire la stipula degli abbonamenti settimanali, a beneficio degli studenti pendolari, alternandosi tra didattica a distanza e didattica in presenza”. “La risposta in questa emergenza da parte di famiglie, studenti e docenti è stata encomiabile – ha sottolineato Fantauzzi – tutti hanno affrontato l’emergenza con grande senso di responsabilità. Nè ci sono state ripercussioni sul programma didattico avendo tutti lavorato in modo rigoroso e serio. In Abruzzo sono state tante le voci contrarie alla riapertura parziale e a sostegno dello ‘sciopero digitale’ degli studenti di Pescara annunciato da ‘Libera Associazione Studentesca’, Cobas scuola, ‘Priorità alla scuola’ e ‘Patto per l’Abruzzo resiliente’ con presidio in Piazza Unione, davanti alla sede del Consiglio regionale, per rivendicare un tavolo permanente di confronto con la Regione e per un rientro a scuola del 100% degli studenti in condizioni di sicurezza.”Sostengo in pieno l’iniziativa di studenti e associazioni – dice il consigliere regionale Antonio Blasioli – occorre riaprire, ma in sicurezza: con un sistema di trasporti sicuro ed efficiente, presidi sanitari nelle scuole e confrontandosi con il mondo della scuola”. Anche Rifondazione Comunista, federazione di Pescara, sostiene lo ‘sciopero digitale’. Alunni e personale di infanzia, primaria e medie inferiori hanno continuato a rimanere in presenza, ma dei 57.000 studenti abruzzesi delle superiori solo metà rientrerà in classe, gli altri resteranno in Dad. “La Regione e ciascuno dei Dipartimenti di Prevenzione delle 4 Asl quanto personale hanno dedicato per il tracciamento nelle scuole? E perché manca una pianificazione periodica dei test rapidi e sierologici per studenti e personale scolastico, come avviene per il personale sanitario?”. “Tornare nelle aule è pericolosissimo – dichiara il segretario regionale del sindacato Snals Carlo Frascari – siamo tutti convinti dei danni della didattica a distanza, ma il ciclone della pandemia ha messo in luce le carenze strutturali di sistema scolastico e trasporti. Da ciò la nostra convinzione che la riammissione in presenza parziale alle superiori ha il sapore di un azzardo fondato, a livello sia centrale sia periferico, su una scommessa politica o peggio ancora demagogica. Le rassicurazioni di Marsilio e dell’Ufficio scolastico Regionale non ci convincono. I danni provocati dalla mancata presenza sono almeno pari a quelli provocati da un’organizzazione temporanea e alternata della didattica”.