POPOLI, RIPENSIAMO IL TERRITORIO RIPROPONE COESIONE TERRITORIALE AL CENTRO DEL DIBATTITO

Giovanni Diamante e Gianni Natale, rappresentanti del movimento Ripensiamo il Territorio e componenti della commissione “Coesione Territoriale e Progetto Futuro Popoli” hanno sollecitato il presidente della stessa a riunirla per la discussione di rilevanti ed interessanti novità di cui riferire al Consiglio comunale. “In particolare invitiamo l’Istituzione a voler riprendere al più presto un costruttivo confronto generale nell’interesse dell’obiettivo istitutivo e della nostra cittadina, pur con le modalità consentite dall’attuale difficile situazione – spiegano Diamante e Natale – In qualità di commissari rappresentanti dell’Associazione Ripensiamo il Territorio abbiamo chiesto di riattivare i contatti (parliamo dei sindaci di nuova nomina) per la verifica delle fattibilità di coesione territoriale per dar modo alle prossime amministrazioni che si insedieranno, di poter proseguire su un percorso già avviato, che potrebbe dare l’opportunità di accedere anche ai contributi previsti per legge e pari a 19 milioni di Euro.Riteniamo, perciò, utile e doverosa istituzionalmente questa segnalazione all’amministrazione comunale, affinché si possa prendere atto dell’attualità di queste ritrovate opportunità, e di renderle tematiche centrali soprattutto in vista del prossimo turno elettorale. Questa necessità è impreziosita anche dell’approssimarsi delle decisioni del Recovery Fund Next Generation, considerato che le crisi del territorio abbisognano di rinnovate capacità programmatorie strategiche, mancando le quali le nostre comunità saranno condannate all’inesorabile spopolamento e marginalizzazione sia sociale che economica”. “Ci pare, inoltre che gli indirizzi già fatti propri dal Consiglio comunale  con la storica delibera del 5 aprile 2019 si sposerebbero bene  con le ipotesi di lavoro  dell’attuale ministro della Coesione territoriale,  Giuseppe Provenzano,  esposte magistralmente nell’articolo “Voglia di tornare” pubblicato da  L’Espresso del 27 dicembre scorso che riprendendo e sviluppando posizioni espresse anche dall’ex ministro Fabrizio Barca evocano le condizioni di crisi che viviamo nelle nostre aree interne, accentuate dalla pandemia in atto, da cui vanno tratte le opportunità offerte anche dal lavoro telematico informatizzato in modo da avviare anche un percorso che riporti a casa i cervelli e le eccellenze per un nuovo riavvio delle nostre economie. L’associazione confida che si riapra al più presto, un confronto sereno su queste tematiche poiché il rischio è che, senza progettazioni di spessore, innovative, plausibili e coerenti, si perdano le opportunità previste dall’arrivo degli ingenti fondi del recovery plan, restando sempre ed ancora al palo” concludono.



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