L’EX PRIMARIO D’ANDREA: FESTE DEL MAIALE DA EVITARE PER FERMARE IL CORONAVIRUS

Un appello ai sindaci per frenare la diffusione del coronavirus, raccomandando ai concittadini di evitare “feste del maiale”, legate alla tradizione del mese di gennaio, viene lanciato dall’ex primario di Rianimazione dell’ospedale di Sulmona, Gianvincenzo D’Andrea. “L’ esame dell’attuale situazione dei contagi covid dimostra che siamo in presenza di elevata circolazione del virus che impedisce una significativa riduzione dei casi registrati giornalmente e che,complici le riunioni familiari, e non solo, delle passate festività, potrebbe, invece, portare ad un sensibile aumento di soggetti infetti” ricorda D’Andrea.”Non c’è dubbio che in questo momento è assolutamente da evitare ogni tipo di assembramento per le pesanti conseguenze che potrebbe avere sulla diffusione del contagio. Ma come si sa il mese di gennaio, per tradizione, vede svolgersi il rito dell’uccisione del maiale con relativo banchetto conviviale durante il quale si mischiano , in allegria ed a stretto contatto, soggetti appartenenti a nuclei familiari diversi – sottolinea l’ex primario – Abbiamo già avuto modo di vedere cosa hanno già prodotto eventi di questo tipo: decine di malati di coronavirus, alcuni anche gravi. Continuare sulla stessa strada sarebbe da irresponsabili ma il buon senso spontaneo non è purtroppo molto diffuso”. Da qui l’invito ad evitare banchetti che potrebbero rivelarsi assai pericolosi per la salute.