IL DIARIO DI SOLIMO: 9 GENNAIO 1314, 700 ANNI DI MERCATO

Fabio Maiorano Su richiesta del Magistrato cittadino, re Roberto concesse il privilegio di un secondo giorno di mercato da tenersi nel
giorno di mercoledì davanti alla chiesa cattedrale di S. Panfilo, in aggiunta al mercato che già si allestiva di sabato
nella piazza Grande, detta della Pescara «extra portam Sancti Salvatoris». La richiesta era stata sollecitata al sovrano angioino nell’intento di ridare slancio economico ai rioni settentrionali della città,in particolare al «burgo SanctiPanfili» che all’epoca, come si rileva dal diploma di re Roberto del 9 gennaio 1314, stava assistendo ad un progressivo processo di spopolamento a causa dell’eccessiva distanza dal centro economico e commerciale della città. Da quanto se ne sa, né il mercato del mercoledì, né la fiera accordata l’anno seguente nella ricorrenza della festa di S. Dionigi – da tenersi ad ottobre,per otto giorni, davanti alla Cattedrale di S. Panfilo («extra portam Sancti Panfili usque ad majorem ecclesiam») – sortirono l’effetto sperato, mentre piazza Grande continuò a recitare il ruolo incontrastato di centro d’affari. Difficile dire se sia un record, ma di certo è un dato inconfutabile sotto il profilo storico e documentale: il mercato del sabato si tiene in piazza Maggiore da almeno 700 anni, ininterrottamente, come si desume per logica dal diploma reale del 9 gennaio 1314. Ad onor di cronaca, invece, va detto che con decreto prefettizio del 15 ottobre 1875 fu disposto che il mercato in piazza Maggiore si tenesse anche
ogni mercoledì.


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