ARRESTI PER DROGA, ORA TREMA LA “SULMONA BENE”

Dall’analisi dei cinque telefonini sequestrati, in seguito all’arresto di Lorenzo Anzellotti ed Ernesto Sottile, potrebbero scaturire novità importanti nelle indagini avviate dalla Polizia sul traffico di stupefacenti in città. Infatti i telefonini, secondo gli investigatori, venivano utilizzati per contattare fornitori e consumatori di sostanze. Gli arresti di due sere fa infatti hanno portato al sequestro di un quantitativo ingente di cocaina, ben mezzo chilo. I telefonini potrebbero “parlare” attraverso i nomi inseriti nelle rubriche e attraverso la serie di telefonate in entrata e in uscita. L’indagine condotta dagli agenti, guidati dal vice questore Antonio Scialdone, si annuncia complessa e articolata e potrebbe portare alla luce particolari, anche scottanti, sul consumo di stupefacenti, sia in città che nel comprensorio peligno. Tra i nomi di chi fa uso di stupefacenti comparirebbero anche personaggi della cosidetta “Sulmona bene” che la Polizia potrebbe chiamare per avere da loro spiegazioni in qualità di persone informate dei fatti.  Intanto già da questa mattina si terranno gli interrogatori di convalida dei due arrestati chiamati a rispondere di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacenti. Sia Anzellotti che Sottile sono stati rinchiusi nel carcere di Vasto dopo l’arresto in flagranza di reato nei pressi dell’abitazione della madre del sulmonese. I due sono stati trovati in possesso di un panetto di oltre 400 grammi di cocaina che era stato ricoperto con senape e maionese per eludere eventuali controlli.