VACCINO ANTICOVID, SINDACI SMUOVANO GOVERNO PER MACCHINA ORGANIZZATIVA

Gianvincenzo D’Andrea La campagna vaccinale anti covid va avanti in modo inaspettatamente lento in tutto il territorio nazionale ed in particolare in alcune regioni , fra cui l’Abruzzo. Eppure una rapida somministrazione delle dosi (assegnate alle Regioni) alle categorie di persone individuate come prioritarie nel ricevere il vaccino dovrebbe essere un imperativo categorico per il Servizio Sanitario Pubblico. (A meno non si pensi che il collasso degli ospedali e di ogni altra attività medica conseguente ad una riaccensione della pandemia non sia un problema!) Ed è impensabile che nei diversi Assessorati Regionali alla Sanità ( anche in quello dell’Abruzzo) non sia stata messa a punto per tempo la macchina organizzativa per l’attuazione del Piano Vaccinale di massa, per mettere in sicurezza immunitaria la popolazione. Se non ci sarà un cambio di passo c’è il rischio che il raggiungimento dell’auspicata “immunità di gregge”, per bloccare la pandemia , si ottenga il prossimo anno…. con tutto quello che ne consegue. Vorrei, pertanto, fare una proposta di buon senso che consentirebbe di dare una robusta accelerazione alla campagna vaccinale, appena iniziata per il personale sanitario ed a seguire per gli altri, prendendo spunto da quanto verificatosi recentemente. Mi riferisco allo screening di massa con test rapido per identificare i soggetti covid positivi nella popolazione dei comuni del Centro Abruzzo e dell’ ASL de L’Aquila . Come si sa il tutto si è svolto grazie alla generosa adesione di decine ,se non di centinaia, di volontari medici,infermieri ecc che hanno permesso di rilevare ,e trattare, decine e decine di casi positivi. Ebbene ,cosa osta a che venga fatta la stessa cosa?Ad utilizzare la sicura disponibilità dello stesso personale sanitario? Per un medico ed un infermiere professionale non c’è differenza nell’effettuare un tampone nasofaringeo o una puntura vaccinale e,dunque, quali sono le difficoltà operative per il loro impiego? Auspico ,allora,che i Sindaci si facciano portavoce di questa modesta proposta con il Governo Regionale perché soprattutto ora, se si vuole sconfiggere il covid 19, non bisogna perdere tempo. E farlo è nell’interesse di tutti.



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