IL DIARIO DI SOLIMO: 27 DICEMBRE 1936, SE LA VITA E’ COSI’

di Fabio Maiorano La passione per il canto l’aveva scoperta fin da bambino, negli anni del dopoguerra. Nato a Sulmona il 27 dicembre 1936, Antonio del Monaco (in arte Tony) capì subito che per “sfondare” nel mondo della canzone sarebbe dovuto andare via dalla sua città, troppo piccola e troppo “stretta” per chi sogna di fare l’artista. È l’inizio di una lunga gavetta, d’interminabili attese, di provini, di contatti, di speranze. Poi, le prime soddisfazioni, l’esaltante esperienza teatrale accanto a Carlo Dapporto e a Delia Scala, il primo successo con il disco Vita mia. È il 1965. Tony del Monaco ha 29 anni, è nel pieno della sua vigoria artistica e creativa: nel 1966 e nel ’68 è tra i protagonisti del Cantagiro, compare in due pellicole (Per un pugno di canzoni, 1966, e Play boy, 1967), e per quattro anni di seguito, dal 1967 al 1970, partecipa al Festival di Sanremo: la prima volta con il brano È più forte di me; l’anno dopo, in coppia con Dionne Warwick, raggiunge la finale con La voce del silenzio; nel ’69 si classifica al quarto posto, insieme con Fausto Leali, cantando Un’ora fa; nel 1970, infine, interpreta Serenata, abbinato a Claudio Villa. Al suo attivo ha una collezione di esibizioni in trasmissioni televisive e come autore va ricordato soprattutto per il brano L’ultima occasione, portato al successo da Mina, da Jimmy Fontana e, sul piano internazionale, da Tom Jones. Tra le altre sue memorabili melodie, da rimarcare Una spina e una rosa, Se la vita è così, Parla tu cuore mio, Quando si alza la luna
e Tu che sei l’ amore. L’unico album, inciso nel 1966, porta il suo nome, Tony Del Monaco. Si spegne in una clinica di Ancona il 28 maggio 1993.


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