L’EX ASSESSORE REGIONALE GEROSOLIMO: ECCO IL MIO PROGETTO PER LA CITTA’ DI SULMONA

Esce da un lungo silenzio, durato più di un anno, da quando ha concluso il mandato da assessore regionale ed ora Andrea Gerosolimo decide di lanciare il suo progetto per la città di Sulmona. “Francamente ho pensato a lungo di restare silente rispetto al dibattito che si è acceso a Sulmona, interamente calato nel clima di veleni, guerre contro qualcuno ed accuse personali. Silente anche di fronte ai vagheggiamenti di un certo nuovo coordinatore di Rinascimento Italiano che si è scoperto improvvisamente teorico del male e del bene e che, novello Dante del terzo millennio, mi colloca in uno dei gironi più infimi dell’inferno” premette l’ex assessore regionale. “Non sapevo neanche chi fosse, poi alcuni amici mi hanno ricordato che nel 2013 condivise con noi una battaglia elettorale, animando anche una lista, e che successivamente ha girovagato, senza grosse fortune, da un partito all’altro, per poi approdare tra le braccia di Sgarbi” precisa Gerosolimo. “Ma poi, siccome credo che Sulmona meriti che le si parli dei suoi problemi, delle soluzioni e dei progetti, penso sia doveroso intervenire, sorvolando le polemiche e lasciando chi le anima al non brillante destino che si è scelto. Prima o poi usciremo, come tutto il paese e si spera tutto il mondo, da questo tunnel del Covid-19. Quando finirà tutto ciò, chi avrà già delle idee in testa, chi saprà in quale direzione bisogna andare, chi si farà trovare pronto avrà maggiori possibilità di uscire dal tunnel della depressione economica” dice l’ex assessore. “Amo Sulmona vi ho vissuto e vi sono cresciuto, è la città di mio padre e della mia famiglia. È uno dei centri più belli d’Abruzzo e forse del centro Italia.  A questa città ho dedicato la quasi totalità degli sforzi politici profusi nel mio incarico come assessore regionale” così entra nel vivo del discorso l’ex assessore, ricordando che “mai la patria di Ovidio ha ricevuto risorse come con la giunta regionale nella quale ho preso parte, superiori a quelle complessivamente stanziate nei 30 anni precedenti.  I fatti, documentati dalgi atti regionali, di cui sono orgoglioso, parlano della erogazione di circa 100 milioni di euro che si è suddivisa  tra Masterplan, FSE ed FSC con cui è stata finanziata, tra le altre cose, l’Abbazia Celestiniana, il collegamento scioviario Alto Sangro-Scanno, la difesa idraulica, il Servizio Idrico e la viabilità. Sono stati stanziati fondi speciali per la salvaguardia del Tribunale di Sulmona e la valorizzazione della Protezione Civile locale, i contratti di sviluppo e le azioni finalizzate al riequilibrio della Aree Interne attraverso la destinazione di una quota di riserva dei Fondi strutturali ai Comuni in difficoltà. Ecco nei prossimi mesi bisognerà avere la capacità di spendere tutti questi soldi che da soli permetterebbero una boccata d’ossigeno. Ma sarebbe troppo semplicistico ripartire da qui e dall’utilizzo di queste risorse che pure sono una opportunità di crescita e di investimenti”. Adesso, secondo Gerosolimo, “serve una idea di sviluppo della città ed un progetto per realizzarlo. Fino ad ora non è stato fatto quel che serviva.  Con tanti amici ed alcune forze politiche stiamo dialogando nella prospettiva di riproporre a questa città un progetto di amministrazione e di guida politica. Sulmona dovrà lavorare sempre più per una coesione territoriale del suo comprensorio, abbandonando le ambizioni di capitale di un regno che non c’è. Non ci saranno grosse prospettive fino a che la Valle Peligna non comincerà a ragionare come se fosse un solo comune, unico ed unito”. “Sarà importante rafforzare il legame con l’Alto Sangro, che raggiunge livelli di prodotto interno lordo molto più alti della media regionale, così come con Campo di Giove e Scanno, autentiche perle della nostra regione. La velocizzazione del tratto Sulmona-Castel di Sangro sarà fondamentale per far sì che il nostro straordinario centro storico diventi il centro commerciale del turismo invernale.  Sarà poi importante restare dentro l’asse Tirreno – Adriatico, facendo si che il tracciato della liea resti Roma-Avezzano-Sulmoma-Pescara, evitando che quel percorso devii verso altri centri, sostenendo in modo assurdo, che da Pescara a Roma si fa prima passando per L’Aquila. L’importanza di questo corridoio europeo ed i benefici che ne potranno derivare sono il motivo del forte interessamento della politica aquilana che farà del tutto per deviarlo – propone l’ex assessore regionale- si dovrà guardare alla industria per alzare i livelli occupazionali con la consapevolezza che in quest’epoca gli insediamenti sono logicamente contratti ed allora è opportuno guardare anche ad altre risorse. Turismo e cultura si declinano insieme, lì dove una città è turistica se i suoi abitanti ne hanno la mentalità, diventando i primi operatori turistici pronti ad accogliere chi viene da fuori. Bisognerà avere la capacità di valorizzare anche il più banale dei sassolini che si incontrano per le strade di Sulmona perché, oggettivamente, è la città più bella d’Abruzzo”. “Ed è per questo che sono felice che il professore Sgarbi abbia messo gli occhi sul Sulmona.  Le sue competenze e le sue capacità di relazione non possono che fare del bene a questa città, indipendentemente dalla sua collocazione politica.  Sulmona “capitale della cultura italiana” o patrimonio della umanità” non sono cose da poco conto e di questa sua idea lo ringrazio.  Spero di poterlo incontrare per un confronto costruttivo ed anche per permettermi di replicare e porre chiarezza alla fiumana di maldicenze che alcune persone mi avranno certamente riversato addosso. Mi piacerebbe dirgli che Sulmona non deve solo essere una cartolina che testimonia cultura o una città che fa cultura, ma che sarebbe bello renderla un luogo dove la cultura si crea.  Un approdo di giovani talentuosi provenienti da ogni posto del mondo, desiderosi di confrontarsi e di imparare i segreti delle arti. Turismo e cultura non possono prescindere dall’ambiente” sottolinea. “Sulmona è il cuore dei parchi. Nessuna città al mondo è circondata da parchi come la città di Ovidio. I parchi meritando il rispetto dell’uomo ma bisognerà potenziare, oltre quello che è stato già fatto, la loro fruibilità. L’Abruzzo non ha il mare più bello del mondo e neanche le montagne più belle del mondo, ma ha qualcosa che in nessuna parte del mondo si trova. La possibilità di andare, in 40 minuti, dal solleone di una spiaggia al fresco di un altopiano a 1500 m di altezza. E siccome il turista che viene in Abruzzo vuole girare, Sulmona può davvero diventare una meta obbligata e desiderata. Viviamo nella Firenze d’Abruzzo, finiamola di diffondere odio ed iniziamo a confrontarci su questi temi” conclude l’ex assessore regionale.



4 thoughts on “L’EX ASSESSORE REGIONALE GEROSOLIMO: ECCO IL MIO PROGETTO PER LA CITTA’ DI SULMONA

  • 22 Dicembre 2020 in 13:31
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    La città di Sulmona può soltanto fare un passo avanti cominciando dai cittadini di Sulmona. Io sono nata a Sulmona ma abito negli Stati Uniti in una città come Sulmona anche se più grande. Se i nostri cittadini non incominciano a sorridere e fare piccole cose come non riempire le strade di cicche, buttare la carta delle caramelle per terra, lasciare bottiglie in giro etc…
    I negozianti invece di lamentarsi di questo è di quello,fate qualcosa…
    Mettete un bel vaso di fiori non morti davanti al negozio,sorridete…..
    Scopate davanti al vostro negozio. Solo così si può incominciare a una rinascita della nostra bella Sulmona. Prendete esempio dai vari gruppi di volontari che lavorano senza dire una parola e sorridono tutti.la città deve fare il suo compito ad abbellire davanti ai punti più belli della città. Bisogna anche avere una idea di colori e tipo di sedie e tavolini così tutto diventa bello. Dare l’ok di coprire le scritte sui muri così i graffiti non offendono nessuno.
    I negozi vuoti possono mettere in vetrina foto poster della città a carico del padrone e ripulire sempre le saracinesche così non sembrano abbandonate insomma fare parte di questa rinascita e mantenere la città insieme al Comune.ricordate quel vecchio detto italiano L Unione Fa La Forza. Io quando torno alla mia casa di Sulmona faccio del tutto per cercare di spronare i commercianti a pensarla diversamente, ma da sola non posso.

  • 21 Dicembre 2020 in 18:25
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    il sold out di tutta la ricezione turistica dell’estate 2020, cioè quella del covid, è una riprova delle parole di Gerosolimo….. chi ha saputo approfittare della grande occasione che ci si è presentata saprà certamente che cio’ che racconta Andrea, non sono frasi buttate al vento, come tante se ne sentono da molti politici, che parlano solo male di questa città, dei suoi abitanti, dei propri avversari politici, senza dire mai nulla di costruttivo. Oggi l’unica via di scampo che abbiamo si chiama turismo e cultura, per tutti i motivi che ha ben elencato Andrea. Gli stessi cittadini, potrebbero approfittare di questo momento favorevole, aprendo piccole attività, tipo b&b , o altro per la ricettività…. (da legge di mercato, non è la domanda che crea l’offerta, ma l’offerta che crea domanda… quando il cellulare non esisteva nessuno lo cercava, oggi ne abbiamo uno in tasca tutti) più attività ricettive si aprono, e più gente arriva.

    • 22 Dicembre 2020 in 09:27
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      Signor Giuseppe, vuol forse far passare l’idea che il “sold out” estivo sia merito dell’amministrazione comunale? Quella, anzi, “questa” amministrazione comunale che ha fatto ben poco se non nulla e se non anche regredito enormemente nei servizi offerti. Che si citino i vanti di quest’amministrazione e poi li valuteremo congiuntamente. Il “boom” fra l’altro nazionale è anche figlio degli impossibilitati trasferimenti all’estero per la dovuta quarantena da rispettare, dalla necessità di fuggire (come ogni anno) dallo stress accumulato nella vita quotidiana, e ancor più in questo anno dallo “stress da Covid” che ha fortemente minato la tenuta psicologica di ogni essere umano.
      Ha letto bene e comprese le parole del “signore 35 delibere”?:
      1) “… nei prossimi mesi bisognerà avere la capacità di spendere tutti questi soldi che da soli permetterebbero una boccata d’ossigeno.” -> Come sono stati spesi fino ad oggi e con che merito?
      2) “… serve una idea di sviluppo della città ed un progetto per realizzarlo. Fino ad ora non è stato fatto quel che serviva. Con tanti amici ed alcune forze politiche stiamo dialogando nella prospettiva di riproporre a questa città un progetto di amministrazione e di guida politica…” -> E’ o non è un ammissione che finora nulla è stato fatto? E che vuole “RIPROPORRE LO STESSO PROGETTO DI AMMINISTRAZIONE E DI GUIDA POLITICA (ED IO VI AGGIUNGO FALLIMENTARE)?
      3) “Sulmona dovrà lavorare sempre più per una coesione territoriale del suo comprensorio, abbandonando le ambizioni di capitale di un regno che non c’è.” -> La capitale si sa che da tempo è stata spostata su altri declivi collinari, ma il “regno” era vivo e vegeto… ora scricchiola e si cerca aiuto ai vassalli.
      Ed io che credevo che per una fetta di cittadini “l’ultima spiaggia” fosse il baciamano e sottomissione al regnante.. The King is dead, long live the King!!! -> Visto come è andata.. meglio l’autogestione!!!

  • 21 Dicembre 2020 in 13:41
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    Ha forse sniffato per errore lo zucchero a velo del pandoro e gli si sono bruciate le sinapsi del cervello ed ha la memoria annullata?
    Quali i meriti di 5 anni di governo cittadino?

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