LE BUGIE DI TERESA NANNARONE

Tante le menzogne e inesattezze che abbiamo letto nella serata di sabato scorso su un post apparso nel profilo di Teresa Nannarone, presidente del circolo cittadino Pd. Accuse e illazioni del tutto prive di qualsiasi fondamento, sulle quali abbiamo diritto e dovere verso i nostri numerosi lettori di rispondere, punto su punto, con tutta chiarezza. Anzitutto l’editore di ReteAbruzzo, la cooperativa Omnia, non ha consulenze né rapporti di altro tipo con la società Cogesa. Ha solo pubblicato un banner promozionale delle attività della società, così come hanno fatto altre testate online ed emittenti locali. Né la cooperativa Omnia ha rapporti di lavoro con il Consorzio di Bonifica Aterno-Sagittario. Altra inesattezza, frutto di evidente e colpevole distrazione: Omnia non è editrice di SulmonaOggi, testata appena nata alla quale facciamo i nostri più fervidi auguri per l’iniziativa intrapresa, testata che ha un altro editore, probabilmente anche rammaricato di essere stato ignorato dalla presidente del circolo Pd che poco sa e presto parla. Rilegga con più attenzione, l’avvocato Nannarone, quel che è scritto negli articoli che la riguardano. ReteAbruzzo non ha mai scritto che sia stata “candidata” da Vittorio Sgarbi e Rinascimento. In un comunicato emesso dalla stessa lista, a firma del portavoce Mirko Mocellin, è solo indicato il suo nome insieme a quello di altre donne che a giudizio di Rinascimento sarebbero le ideali protagoniste di una nuova stagione politica cittadina. Stranamente questo comunicato non è stato pubblicato da una testata, la stessa testata che ha pubblicato però, solo quattro nomi senza quello di Teresa Nannarone, ancor prima della divulgazione della rettifica ufficiale da parte della stessa lista Rinascimento. Rettifica puntualmente e correttamente riportata da ReteAbruzzo. Riguardo invece le dichiarazioni rilasciate dal segretario regionale del Pd, Michele Fina “il Pd non fa accordi con Lega e Fratelli d’Italia” sono state riportate da ReteAbruzzo fedelmente come sempre avviene, tra l’altro nessuna smentita è arrivata alla nostra redazione dal segretario regionale del Partito democratico Michele Fina. Per quanto riguarda l’ipotesi di un accordo all’eventuale ballottaggio alle prossime amministrative di Sulmona tra Sgarbi e il segretario del circolo cittadino del partito democratico Franco Casciani riportato dallo stesso Sgarbi in una telefonata fatta alla nostra redazione, anche in questo caso non sono arrivate smentite da parte del segretario del circolo del PD. Anzi Casciani se l’è presa con il consigliere regionale del Pd, Pierpaolo Pietrucci accusato di ingerire sulle questioni di Sulmona dopo che il regionale, ha escluso categoricamente un accordo tra il suo partito e la destra di Sgarbi che comprende anche Casa Pound. Da mesi infatti questa redazione è stata cancellata dall’elenco degli organi di informazione destinatari dei comunicati del circolo cittadino Pd, con una decisione inaudita nella storia della stampa, locale e globale e per “punire” ReteAbruzzo per il diritto di critica che esercita anche e sicuramente, ma non solo, nei confronti del Pd. Tutto preceduto da una ignobile lettera aperta al direttore di ReteAbruzzo, in replica ad un caso nel quale, questa testata, aveva osservato l’assenza di obiettività di valutazione dei dirigenti del circolo cittadino Pd sul caso dell’assunzione, in una cooperativa del Comune, della moglie dell’ex assessore del Comune di Sulmona, Stefano Mariani e sul caso degli incarichi e del concorso al Cogesa del fratello del sindaco di Pacentro Guido Angelilli. I redattori di ReteAbruzzo, non affetti dal virus della faziosità, che invece sembra contagiare molto il Pd e testate ad esso più vicine che ostentano in prima pagina l’attività professionale del segretario del circolo cittadino Franco Andrea Casciani, esercitano la loro professione con diligenza e correttezza ogni giorno, raccontando i fatti così come sono e mai esentandosi dal diritto di critica, sempre dividendo gli uni e l’altro. Siamo e restiamo giornalisti. Se Nannarone e i suoi colleghi dirigenti di partito hanno inteso annoverarci tra i loro avversari hanno commesso l’ennesimo grossolano errore, che connota un metodo autoritario e non certo autorevole di concepire i rapporti con gli organi di informazione. Facciamo ogni giorno il nostro lavoro, senza mistificare la realtà come invece accade all’avvocato Nannarone, che oltre alla toga farebbe bene ad indossare più umiltà, riconoscendo anche errori e cadute di stile dei dirigenti del suo partito, lei compresa, che invece di inviare comunicati esprimono opinioni frettolose e in termini anche offensivi sul contenuto di articoli pubblicati da ReteAbruzzo, sui social. Condotta inusitata nei rapporti con la stampa, di cui è stata fatta già ripetuta segnalazione agli organi regionali e provinciali dello stesso Pd senza però avere finora risposta. Per quel che ci riguarda continueremo ad esercitare il nostro diritto e dovere sacrosanto d’informazione. Nostra soddisfazione, davanti a ripetute offese e illazioni gravi, menzognere e becere, siamo confortati e premiati da migliaia di lettori che ogni giorno ci seguono, come attestato dai dati ufficiali forniti da Google. Diffondere veleni e perseguire odio inconcludente e diffamante non ci appartiene. E’ condotta che purtroppo segna da qualche tempo illusi ed illusionisti politicanti locali. E come sempre, diciamo che il tempo è galantuomo.