“CUORE D’ABRUZZO”, L’ASSESSORE D’AMARIO AL MINISTRO FRANCESCHINI: MODELLO DI SVILUPPO TURISTICO

Un importante risalto al progetto del cicloturismo e della valorizzazione turistica del Centro Abruzzo è stato dato oggi dall’assessore regionale al Turismo, Daniele D’Amario, tra i protagonisti del convegno nazionale che si è svolto a Roma, sul tema: Turismo prossimo venturo: il rilancio riparte dai territori. Alla presenza del ministro Dario Franceschini e del presidente di UnionCamere, Carlo Sangalli, l’assessore D’Amario ha evidenziato l’importanza del progetto “Cuore d’Abruzzo”, presentato la settimana scorsa, in un altro convegno, che partendo dall’Abbazia Celestiniana, come centro di grande attrattiva turistica, vuole mettere in rete i vari Comuni dell’area interna d’Abruzzo e promuovere le peculiarità e il patrimonio del territorio, passando così a concretizzare iniziative di reale attrazione del turismo, risorsa fondamentale per lo sviluppo economico. “Un esempio recente, che prende il via proprio da una porzione di Abruzzo interno, è il progetto “Cuore d’Abruzzo”, promosso dal Comune di Sulmona in collaborazione con Fondazione Symbola e con Isnart tra i principali partner, che ha il fine di far collaborare ed interagire ventisette comuni dell’Abruzzo centrale ed i loro parchi nella prospettiva di un progetto di sviluppo condiviso a base turistica, immaginando i diversi comuni coinvolti come i “quartieri” di un unico centro urbano” ha sottolineato D’Amario. “Sono soddisfatta e lusingata dal risalto dato dall’assessore a questo progetto che può davvero essere incentivo importante per il turismo a beneficio dell’economia del nostro territorio – ha detto il sindaco Annamaria Casini – e ringrazio l’assessore che ha preso l’impegno di tornare a Sulmona appena possibile per incontrare i vari Comuni e definire i passi ulteriori per sostenere il progetto nel prossimo futuro”.


One thought on ““CUORE D’ABRUZZO”, L’ASSESSORE D’AMARIO AL MINISTRO FRANCESCHINI: MODELLO DI SVILUPPO TURISTICO

  • 17 Dicembre 2020 in 08:15
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    speriamo sia l’inizio per far crescere la cultura del cicloturismo e del rispetto del nostro mondo, vivendolo secondo le sue esigenze e non le nostre
    Buona giornata

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