ZONA ARANCIONE, IL PRESIDENTE MARSILIO DIFENDE L’ORDINANZA CONTESTATA DAL GOVERNO

Non sarà revocata l’ordinanza di passaggio dalla zona rossa alla zona arancione e i legali della Regione stanno già valutando il merito ed i toni della risposta alla diffida inviata dai ministri Boccia e Speranza al presidente Marco Marsilio. “Risibile ed eccessivo il tono intimidatorio e la minaccia di responsabilità penali relativamente ai contagi che ci sarebbero in conseguenza di questo provvedimento” ha esordito il presidente Marsilio nella conferenza stampa di oggi pomeriggio. “Comprendo le ragioni del ministro che ha deciso di applicare con una sua lettura e applicazione del combinato disposto di norme una certa tempistica, comprendo la sua necessità di non mettersi in difficoltà con nessuno ma non condivido questa posizione del ministro, non condivido questa lettura della norma ed ho il dovere di far prevalere le ragioni dell’Abruzzo” ha spiegato Marsilio, ricordando che il 2 dicembre scorso ha scritto al ministro della Salute, Roberto Speranza, per chiedere di utilizzare una facoltà di deroga concessa dalla legge per il tempo di 14 giorni necessario al passaggio ad una fascia inferiore. Un articolo contenuto nel decreto Ristori quater.  La cabina di regia pur riconoscendo i risultati ottenuti dalla Regione, con le misure adottate, mentre il ministro non ne ha preso atto. “L’ordinanza del ministro fatta all’esito della cabina di regia di venerdi scorso è ordinanza che va fino al 20 dicembre per la classificazione in zona rossa salvo rivalutazioni della cabina di regia che si riunisce venerdi pomeriggio e prima di venerdi il ministro non sarà in condizione di esaminare l’esito della cabina di regia, così come prima di sabato non pubblicherebbe una nuova ordinanza. Ad attendere la burocrazia ministeriale e la tempistica adottata in questo modo ci ritroveremmo sottoposti ad una cura eccessiva” ha aggiunto il presidente. Secondo Marsilio “questa procedura è nata da una prassi fondata sulla stratificazione di norme che non trova chiara formulazione in norme precise. In sintesi, Marsilio ha spiegato che l’Abruzzo, per i dati riguardanti il covid, essendo già fuori dalla zona rossa, sarebbe stato inserito in zona gialla solo a ridosso delle festività natalizie, subendo privazioni dovute alle disposizioni della zona arancione fino alla conclusione stessa delle festività”. In conclusione Marsilio ha illustrato cifre e grafici che dimostrerebbero la fondatezza del ritorno dell’Abruzzo in zona arancione, citando anche l’esito del recente screening di massa eseguito nella provincia aquilana.