RIVISONDOLI, IL VIRUS COLPISCE ANCHE LA TRADIZIONE DEL PRESEPE VIVENTE  E LA NATIVITA’ DIVENTA “STATICA”

Il prossimo 5 gennaio 2021, non sarà rinnovata la tradizione del presepe vivente a Rivisondoli ma la manifestazione non si ferma. A causa della perdurante situazione di emergenza sanitaria a malincuore il sindaco Roberto Ciampaglia ha dovuto “rivoluzionare” il programma che da anni caratterizza l’evento di Rivisondoli conosciuto in tutto il mondo. Il presepe da vivente diventa statico: all’interno della storica capanna collocata sulla Piana di Piè Lucente sarà allestito il caratteristico presepe composto da statue.  La giornata di domani, 8 dicembre, festa dell’Immacolata, era dedicata, come da tradizione, alla presentazione della Madonnina del Presepe e degli altri personaggi che avrebbero dovuto animare le scene della Natività. Il virus ha impedito anche di rispettare questa consuetudine nella chiesa di S.Nicola che costituiva uno degli appuntamenti più importanti dell’intera manifestazione.  «Preso atto della proroga fino al 31 gennaio 2021 dello stato di emergenza – ha spiegato il sindaco Roberto Ciampaglia – proclamato dal governo centrale e relativo al rischio sanitario connesso alla diffusione del contagio, la 70esima edizione della rappresentazione con tutti i suoi personaggi che animano il presepe vivente non ci sarà. Il presepe sarà di natura diversa». L’edizione 2021 del presepe vivente non è annullata ma sarà diverso ma conserverà comunque il suo fascino infatti sostituita da un presepe statico collocato nella Piana di Piè Lucente dal 24 dicembre prossimo al 6 gennaio 2021, che chiunque potrà visitare in questo periodo, sempre nel rispetto delle norme anticovid.