SCREENING DI MASSA, DA RISULTATI TEMPI PIU’ LUNGHI PER PANDEMIA IN CENTRO ABRUZZO

Si avvia dunque a conclusione lo screening di massa nella popolazione dei diversi comuni del Centro Abruzzo per identificare gli eventuali positivi asintomatici al COVID-19. La percentuale dei cittadini che si sono sottoposti al test oscilla dal 30 al 45 % a seconda delle diverse realtà comunali con i centri più grandi che evidenziano una partecipazione minore rispetto a quelli più piccoli che in alcuni casi si sono dimostrati molto “virtuosi”. In tantissimi hanno deciso di non aderire ad una iniziativa che se avesse avuto una partecipazione complessivamente maggiore avrebbe fornito dati molto più significativi ed utili. La prima riflessione che si può fare è la seguente: in tanti nella popolazione non hanno molto interesse per un bene importantissimo quale è la salute,individuale e collettiva. E questo spiega agevolmente le ragioni per le quali si registra una grande difficoltà nel contenimento della pandemia in corso. Se sono in tanti a pensare che le buone regole di comportamento vanno bene purché siano gli altri a doverle rispettare e se sono ancora troppi quelli che ritengono che i sacrifici vanno bene purché li facciano gli altri si comprende facilmente perché siamo arrivati alla situazione attuale. La seconda riflessione è questa: lo screening di massa ha consentito di identificare un numero non banale di soggetti positivi asintomatici che, sottoposti alle misure di isolamento, non avranno la possibilità di diffondere, sia pure inconsapevolmente,il contagio nelle loro famiglie e nei luoghi delle frequentazioni quotidiane . E non c’è dubbio che questo risultato debba essere considerato molto importante. Non deve sfuggire a nessuno, però, un elemento che merita un’attenta valutazione. Mi riferisco al numero dei positivi asintomatici sicuramente presenti nella popolazione che ha deciso di non sottoporsi al test di screening per il COVID-19. È un numero di soggetti che si può ragionevolmente ritenere pari al doppio dei positivi asintomatici identificati . Tutte queste persone continueranno a svolgere normalmente tutte le attività della loro vita quotidiana con rischi di contagio facilmente immaginabili. Ne deriva che la situazione prodotta dalla pandemia ( i numeri ed i problemi) nel Centro Abruzzo si prolungherà ulteriormente. Per ultimo vorrei ringraziare tutti coloro ( amministratori comunali,medici,infermieri,volontari) che si sono generosamente impegnati perché un’importantissima iniziativa sanitaria potesse svolgersi in sicurezza e con efficienza. Gianvincenzo D’Andrea -ex Primario Ospedale di Sulmona – Fondazione Isal