RETEABRUZZO VA A PASSEGGIO MA SOLO CON LA VERITA’

di Luigi Liberatore

Non sono sempre e solo confetti…a Sulmona. Soprattutto quando in città si muove il professor Vittorio Sgarbi, verso il quale non possiamo che inchinarci alla sua cultura, alla sua vis polemica e innanzitutto al suo valore di critico d’arte quale conoscitore e divulgatore di valori poco noti alla molteplicità degli uomini, e spesso maestro, anche per quanti si piccano di essere esperti di quelle forme umane di creatività antiche e moderne. Sappiamo di lui l’esuberanza e conosciamo anche gli inciampi che spesso commette, inconsapevolmente, a ciò indotto non dai suoi consiglieri di rango elevato quanto, come nel nostro caso, da aspiranti emuli quali servi sciocchi. E’ accaduto che il professor Sgarbi sia sceso a Sulmona per far visita alla Città di cui apprezza i tesori artistici, e di cui è mentore, per fare alla sua maniera una passeggiata lungo Corso Ovidio, strada incantevole in quel silenzio notturno, lanciando pure una delle sfide a lui più cara: non mettere la mascherina violando così il potere costituito. Era in compagnia di una decina di persone, una sola delle quali, rappresentante delle istituzioni, l’aveva regolarmente sul volto. Tralasciamo i dettagli già ampiamente descritti, le polemiche insorte, finanche la legittima presa di posizione del sindaco di Sulmona: entrambi sono attori ma vittime allo stesso tempo della mediocrità dei “consigliori”. L’annuncio di querele, poi, rappresenta un po’ il gioco delle parti. Non ci interessa e non incute timore a nessuno. Un punto va tuttavia riaffermato: che attorno o dietro Sgarbi ci fosse una decina di persone è vero. Lo abbiamo scritto e lo possiamo testimoniare anche con relazioni fotografiche. Un aspetto non trascurabile però di questa vicenda ci preme sottolineare, cioè che un giornalista, presunto nostro concorrente, abbia prefigurato per Reteabruzzo querela per aver pubblicato il falso. Tutto ruoterebbe attorno alla definizione da noi data su una “decina di persone” al seguito di Vittorio Sgarbi. Schiavo di un “germe”, in questo caso malevolo, però, ha voluto tradurre la nostra precisazione in decine di persone, in ciò alterando perfino il corretto comunicato di Sgarbi che in fatto di articoli indeterminativi dà lezioni a tutti. Sicchè nella foga di voler attaccare a testa bassa Reteabruzzo, da abusivo aspirante Sgarbi, ha commesso due violenze: alla lingua italiana e in questo caso anche alla deontologia giornalistica.



One thought on “RETEABRUZZO VA A PASSEGGIO MA SOLO CON LA VERITA’

  • 6 Dicembre 2020 in 04:27
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    bene,il signore in parola e’ un pregiudicato,tante le violazioni,penali e civili ,addirittura e’ stato rinviato a giudizio per associazione a delinquere:autenticate opere d’arte false … professore di che? Il recidivo e’ un bravo attore d’avanspettacolo,eccelente nella messinscena , eccedere per giustificare,bravissimo nella recita,un self-made man,che deve tutto all’amico pifferaio,punto,
    un critico fai da te,condannato anche per truffa aggravata e continuata e falso ai danni dello Stato (Contribuenti), quindi, da pedate bene assestate,o no?

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