“CAULE E PESCE”, LA “VOCE” DI SPERANZA DEL CAMPANONE DELL’ANNUNZIATA

Sarà un suono di speranza e di buon auspicio per il prossimo futuro quello delle campane della chiesa dell’Annunziata che dal cuore della città rinnoveranno questa sera la tradizione di “caule e pesce”, “cavoli e pesce”. La “voce” del “campanone” infatti, dal suono avvolgente, sembrerà scandire più volte il nome della pietanza tipica della vigilia natalizia, sollevando il pensiero verso la festa imminente, distante giusto un mese. E da qui al 24 dicembre riascolteremo ogni sera quella voce amica.Non è il clima più adatto alla festa quello che si vive in questo momento delicato e duro per tutti ed in particolare per chi è colpito dal virus e per quelle famiglie che hanno perso un loro caro in questo drammatico combattimento. Momento assai impegnativo e insidioso anche per chi assiste e cura i pazienti covid. Ma le campane di “caule e pesce” devono poter comunque scaldare il cuore e inviare, ancor più forte e incisivo del passato, il loro messaggio di speranza, pacatezza, incoraggiamento e consolazione. La voce del campanone ascolteremo insieme alle 19.15. (foto Angelo D’Aloisio)