CONIUGI UCCISI DAL COVID, TEMENDO IL CONTAGIO IL PARROCO NON CELEBRA I FUNERALI

Moglie e marito uniti nella vita e insieme anche nella morte. Un destino crudele quello che hanno condiviso due coniugi sulmonesi deceduti a pochi giorni di distanza l’una dall’altro entrambi uccisi dal Covid. Ma al dolore si è aggiunto altro dolore. Il parroco di Santa Maria della Tomba e cappellano della confraternita che organizza la Madonna che scappa in piazza, Don Ramon Peralta, non ha consentito prima alla moglie e poi, di conseguenza al marito, di poter ricevere l’ultima benedizione nella chiesa da loro tanto amata. “Ho preso questa decisione per preservare i fedeli ed evitare che il virus restasse in chiesa anche dopo la celebrazione del funerale. Tra i fedeli ci sono per il 90% persone anziane che rischiavano il contagio. Non me la sono sentita di fargli correre questo pericolo. E poi dopo il funerale avremmo dovuto sanificare la chiesa. Infine pensavo che fosse ancora in vigore il protocollo del primo lockdown, quello di marzo-aprile quando per i morti di covid era prevista solo una benedizione in cimitero”. Così i familiari dei due coniugi sono stati costretti a rivolgersi al parroco della cattedrale di San Panfilo che non ha avuto alcun problema consentendo il regolare svolgimento dei funerali. “Nella nostra chiesa accogliamo tutti, anche quelli che non appartengono alla nostra parrocchia. Siamo tutti figli di Dio”, ha detto ai familiari dei defunti il parroco di San Panfilo Don Domenico Villani. La decisione di Don Ramon Peralta ha provocato l’indignazione  di buona parte dei parrocchiani della chiesa della Tomba scatenandone la reazione. “Il funerale dei due coniugi nella loro chiesa non è solo un dovere del Parroco, ma l’ultimo atto dovuto a chi ha vissuto sempre nella parrocchia”, affermano in coro alcuni residenti tra via della Cona e via Panfilo Serafini. 

5 thoughts on “CONIUGI UCCISI DAL COVID, TEMENDO IL CONTAGIO IL PARROCO NON CELEBRA I FUNERALI

  • 22 Novembre 2020 in 13:01
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    Chi giudica l’operato del parroco è simile a un negazionista. Il virus c’è e uccide. Basta con queste scemenze. Fosse per me certe persone le murerei in casa. La chiesa e i fedeli si adeguino senza fare tante storie. Il Gesù dei vangeli capirà…

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    • 22 Novembre 2020 in 19:22
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      Di conseguenza l’altro prelato che ha celebrato messa sarebbe paragonabile ad un negazionista o sarebbe uno sconsiderato militante del gruppo dei diffusori del virus? La propria missione va esercitata sempre e comunque. Penso.

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  • 22 Novembre 2020 in 09:06
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    Gesto vergognoso, ingiustificabile! Questo è il vero motivo per cui, ORA, i fedeli dovrebbero disertare la Chiesa…

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