TIRABASSI SU COMANDO POLIZIA LOCALE INSISTE: IL SINDACO SI ARRAMPICA SUGLI SPECCHI E SI RISCHIA NUOVO CASO LITIGANTE

Non si spegne la polemica sul comando di Polizia Locale e sull’affidamento dell’incarico al maggiore Leonardo Mercurio. Il capogruppo consiliare di Fratelli d’Italia, Mauro Tirabassi, non è assolutamente soddisfatto della replica del sindaco Annamaria Casini alla sua interrogazione, prendendosela anche con il vicepresidente del Consiglio comunale, Bruno Di Masci.  “Il sindaco continua ad arrampicarsi sugli specchi e a non dare risposte. All’interrogazione discussa nel consiglio comunale non ha fornito risposte, preferendo spostare il discorso verso argomenti che nulla avevano a che fare con la questione posta e condendo lo stesso anche con offese rivolte al sottoscritto – attacca Tirabassi – Vergognosa anche la complicità del presidente facente funzioni Bruno Di Masci che anzichè interrompere lo sproloquio della Casini ha lasciato correre, complice anche lo svolgimento della seduta in modalità telematica”. “Avevo semplicemente chiesto di sapere perché il sindaco, che ad aprile 2019 aveva chiesto un apposito parere alla regione Abruzzo, Ufficio Politiche della sicurezza e polizia locale, circa il corretto inquadramento del vicecomandante temporaneamente preposto a svolgere le funzioni di comandante, abbia poi ignorato il contenuto di quel parere richiedendo successivamente un nuovo parere, non a titolo gratuito, all’avvocato Pietro Referza – precisa Tirabassi – Il parere della Regione è molto chiaro: al vicecomandante Mercurio potevano essere conferite le funzioni di comandante per un periodo massimo di sei mesi, nelle more dell’espletamento del concorso, e non potevano essere conferite le simbologie di grado di Maggiore in quanto dice la Regione ” le simbologie di grado di maggiore appartengono e possono essere vestite solo dal dipendente che sia effettivamente e stabilmente il comandante perché ricopre quel ben preciso posto nella dotazione organica”. “Non da ultimo aggiungasi che l’altrettanto momentanea vestizione di simbologie di grado superiori potrebbe dare luogo a inopportune devianze di forma con il pubblico e con le altre forze dell’ordine, nonché creare non pochi equivoci, aspettative e persino originare diritti in capo al soggetto indebitamente autorizzato o tollerato a farlo” sostiene il capogruppo FdI. “Come già detto il sindaco Casini ha completamente ignorato questo parere, ripeto da lei stessa richiesto, ed ha conferito i gradi da maggiore e le funzioni di comandante al capitano Mercurio per un periodo di 18 mesi, quindi ben oltre i sei mesi previsti dalla legge 42 del 2013. Il sindaco anziché risolvere definitivamente un’annosa questione, vedi caso Litigante, ne ha creato di fatto un’altra con questo suo atto con tutte le annesse conseguenze che potrà avere per le casse del Comune” conclude Tirabassi.