DUE MORTI E 64 CONTAGI, È RECORD DI CASI IN CENTRO ABRUZZO

Due persone decedute, 64 contagi,  un ricovero in rianimazione e altri operatori sanitari contagiati con il virus che apre un nuovo fronte in pediatria. E’ il pesantissimo bilancio di una delle giornate più nere di questa seconda ondata del coronavirus. Un black friday del virus verrebbe paradossalmente da dire. Nell’elenco sempre più lungo dei decessi finiscono un 85enne di Pratola Peligna è una 73enne di Scontrone. Il pratolano, Antonio Iacobucci, che lascia la moglie e due figli,  è deceduto al San Salvatore dell’Aquila. I funerali si svolgeranno oggi alle 15 al santuario della Madonna della Libera. Mentre Concetta Melone di 73 anni, è morta nell’ospedale di Campobasso. Intanto, sempre ieri, un altro pratolano di 60 anni è stato ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Covid di Pescara. Le sue condizioni sono gravi. Al netto delle verifiche sono  65 i nuovi contagi, compresi i due casi legati al reparto di cardiologia dove è risultato positivo anche il responsabile della divisione. Un altro fronte si è aperto nelle ultime ore anche nel reparto di pediatria dove è risultata positiva un’operatrice sanitaria. La asl oltre al tracciamento dei contatti sta attuando tutte le misure per isolare il contagio in un altro reparto dell’ospedale molto delicato. I nuovi positivi sono domiciliati  22 a Sulmona, 8 Pescasseroli, 5 Castel Di Sangro, 4 Secinaro, 3 Pratola Peligna, 3 Raiano, 3 Corfinio, 2 Villetta Barrea, 2 Scontrone, 2 Opi, 1 Anversa degli Abruzzi, 1 Campo di Giove, 1 Prezza, 1 Vittorito, 1 Villalago, 1 Introdacqua e 1 Roccaraso. Altri tre casi si riferiscono all’ospedale. Un lungo elenco di positivi che fa schizzare a 1200 il numero dei sorvegliati nell’area peligno-sangrina, senza contare le classi in sorveglianza di cui si è perso il conto. Insomma si è trattato proprio di un venerdì nero