IL PD PROVINCIALE CHIEDE IL COMMISSARIAMENTO DELL’ASL E CHIAREZZA SULLA GESTIONE DELL’EMERGENZA COVID

L’immediato commissariamento dell’Asl 1 e la richiesta di altri provvedimenti urgenti per affrontare l’emergenza coronavirus sono le proposte del Pd, arrivate a conclusione dell’assemblea provinciale di ieri.  Proposte, come sottolinea il documento approvato dall’assemblea, finalizzate a “limitare i severi danni che si stanno subendo”. Sui vertici dell’Asl secondo il Pd ricadono “gravi responsabilità che non possono essere taciute”. Per questo il partito ribadisce la necessità di commissariare l’Asl “per manifesta inadeguatezza nella gestione della grave crisi sanitaria”, ricordando che questo è quanto chiesto anche dai consiglieri comunali dell’Aquila e Avezzano, dai consiglieri regionali e dai parlamentari Pd, ed è “quello che chiedono le coscienze e le persone vittime della pessima gestione sanitaria nella nostra provincia”. Il Pd accusa poi di reticenza le autorità sanitarie sull’indice di contagio rt, soprattutto nei comuni maggiori della provincia. “Dicano finalmente la verità, con chiarezza, sull’indice Rt – afferma il Pd – Non si può affrontare una pandemia senza dati, senza trasparenza, senza programmazione e senza responsabilizzazione forte di ogni cittadino: ne va della nostra salute e ne va della nostra già fragile economia”. Così come è urgente la soluzione del problema dei ritardi nell’effettuazione dei tamponi, provocando pesanti disagi nelle famiglie, sui posti di lavoro, tra i medici di base. In proposito devono essere attivate subito convenzioni autorizzando tutte le strutture pubbliche e private in grado di processare i tamponi in numeri maggiori e tempi più compatibili con l’urgenza in atto. “I sindaci maggiori siano protagonisti attivi a tutela delle loro popolazioni e non a tutela di un incomprensibile interesse politico: siano di aiuto e sostegno dei tanti sindaci dei piccoli comuni che sono la rete vitale della nostra provincia” sottolinea il Pd. Maggiore e concreta attenzione va posta alla medicina territoriale, creando la rete del sostegno che affianchi i medici di base, reclutando anche altro personale medico e infermieristico. “Il manager Roberto Testa nelle sue passerelle presso gli ospedali del territorio provinciale continua a promettere assunzioni, in particolare per i presidi ospedalieri, di cui non si hanno notizie – accusa il Pd – Non è più tempo di befane e promesse: chiediamo che vengano immediatamente attivate tutte le procedure d’urgenza per il reperimento del personale, anche attraverso un temporaneo attingimento agli interinali, in attesa delle assunzioni definitive: serve celerità e stabilizzazioni per i reclutamenti Covid, serve energia amministrativa ora e subito”. Inaccettabili e rischiosi, in questo momento di emergenza covid, anche i ritardi nella fornitura e somministrazione dei vaccini antinfluenzali. Occorre che direttore generale e assessore regionale Nicoletta Verì al riguardo diano spiegazioni sull’impreparazione su un tema tanto delicato. Infine il Pd è severo anche verso l’allestimento di tensostrutture nelle vicinanze degli ospedale, dimostrazione della “precarietà di una gestione lacunosa e non all’altezza”. Soprattutto per effetto dell’approssimarsi della stagione invernale occorrono strutture dignitose, sicure e adeguate.

 

 

 



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