IL DIARIO DI SOLIMO: 14 NOVEMBRE 1963, MEDAGLIA D’ORO PARTIGIANA

Nella storia della Resistenza italiana, la Brigata Maiella è l’unica formazione di patrioti insignita di medaglia d’Oro al Valor Militare, alla bandiera, concessa il 14 novembre 1963 dal presidente della Repubblica, Antonio Segni; inoltre, è la formazione combattente con il più lungo ed ampio ciclo operativo, avendo partecipato attivamente alla lotta di liberazione dai nazi-fascisti lungo il versante adriatico e militato in Abruzzo, Marche ed Emilia Romagna. Il suo nome si deve al massiccio della Maiella “madre”. Il 2 maggio 1965 il centro storico risplende di bandiere tricolori e una folla straripante ha invaso piazza Garibaldi già dalle prime ore del mattino. La cerimonia di consegna della Medaglia d’Oro alla bandiera della Brigata Maiella è fissata alle ore 11 in punto. Dopo il discorso ufficiale dell’avv. Ettore Troilo, storico comandante della formazione partigiana, prendono la parola l’on.Giulio Andreotti, ministro della Difesa, e l’on. Pietro Nenni, vice presidente del Consiglio dei Ministri. Poi è la volta del sen. Giuseppe Spataro, vice presidente del Senato, il sen.Ferruccio Parri e l’on. Arrigo Boldrini. Nell’occasione, deposta anche una corona al monumento ai Caduti di tutte le Guerre, in piazzale Carlo Tresca, il ministro della Difesa, Giulio Andreotti, con il sindaco Alberto Ruggieri. In piazza Tresca si ricordano 131 feriti della formazione partigiana, in particolare i tre caduti sulmonesi decorati con medaglia al valor militare: Renzo Sciore (17 anni, morto il 25 luglio 1944 a Poggio S. Marcello), Amleto Contucci (34 anni, deceduto il 27 luglio 1944 a Montecarotto) e Oscar Fuà (17 anni, morto il 4 dicembre 1944 a Brisighella). Formatasi dopo l’8 settembre 1943, al comando del socialista Ettore troilo, la banda abruzzese dei patrioti della Maiella svolge per lo più azioni di sabotaggio e di aiuto ai soldati alleati fuggiti dal campo 78 di Fonte d’Amore. Entrate per prime a Sulmona, appena liberata dall’occupazione nazista nel giugno 1944, le diverse formazioni assumono proprio nella città ovidiana lo status di Brigata partigiana, subito aggregata, con i suoi 1326 volontari, all’esercito alleato (V Corpo d’armata inglese e armata polacca).


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