MORTE IN AMBULANZA, L’INCHIESTA VA AVANTI: DISPOSTA L’AUTOPSIA ALLO “SPALLANZANI” DI ROMA

Si svolgerà nella sala autoptica dell’Istituto Spallanzani di Roma l’esame necroscopico sulla salma dell’anziano di Villalago, Attilio Caranfa,  morto nei giorni scorsi nell’ex pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona, costretto a lunghe ore di attesa in ambulanza. La Procura della Repubblica di Sulmona, che ha aperto un’inchiesta sul caso, ha ottenuto la disponibilità dell’ospedale romano. L’autopsia sui pazienti Covid richiede però un particolare sistema di areazione e un’area attrezzata per eseguire l’accertamento irripetibile in tutta sicurezza e quindi si attendono da Roma disposizioni su tempi e modalità dell’esame autoptico. L’ospedale di Sulmona non è un luogo idoneo per svolgere questo tipo di autopsia e la ricerca di una sede si è scontrata anche con la saturazione degli ospedali e le problematiche per l’emergenza pandemica in atto. Alla fine è arrivata la disponibilità dello Spallanzani. Dettagli e modalità dovranno essere concertati con il medico legale incaricato, Luigi Miccolis. “L’inchiesta è aperta tant’è che proprio in queste ore è stata individuata la sede per svolgere l’autopsia con modalità ancora da definire. L’indagine avviata dalla magistratura non risulta quindi archiviata perché siamo in attesa di ulteriori sviluppi” dichiara il legale della famiglia Caranfa, l’avvocato Domenico Ciancarelli, spiegando che la notizia apparsa su alcuni organi d’informazione, un quotidiano cartaceo ed un sito online, risulta destituita di ogni fondamento. Sono trascorsi sei giorni dalla morte dell’anziano che era entrato in ospedale per sottoporsi al tampone su indicazione del medico di base. Positivo al test rapido avrebbe atteso il riscontro del molecolare in ambulanza per un intero pomeriggio e per parte della nottata. Entrato nell’ex pronto soccorso è morto a causa di un arresto cardiaco. In attesa dello svolgimento dell’autopsia, il fascicolo d’inchiesta resta aperto.


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