AREA COVID NELL’OSPEDALE DI SULMONA, ANNUNCIO DEL PRESIDENTE MARSILIO

“Anche a Sulmona abbiamo previsto un intervento per realizzare percorsi separati e dedicati ai pazienti Covid. Su mia espressa richiesta di riduzione della tempistica rispetto a quella concordata, peraltro, il progettista che si è aggiudicato i lavori, per un importo di circa 200mila euro, consegnerà nella giornata di oggi il progetto esecutivo che andrà all’approvazione della Asl. Come vede, stiamo cercando di stringere i tempi per non perdere neanche un minuto”. Ad annunciare la novità dell’area covid nell’ospedale dell’Annunziata è direttamente il presidente della Regione, Marco Marsilio, rispondendo alla proposta di collaborazione formulata ieri dal consigliere regionale Marianna Scoccia, per stabilire unità di intenti e di soluzioni allo scopo di una lotta efficace al coronavirus, che in Abruzzo continua purtroppo la sua avanzata. “Per quanto attiene all’ospedale di Sulmona, come tutti gli ospedali oggi, non esiste nella pratica quotidiana la possibilità di dichiarare “No Covid” un nosocomio, sapendo che la diffusione è ormai talmente ampia che se anche li classificassimo così, chiunque avesse bisogno di cure immediate si recherebbe al Pronto Soccorso” ha spiegato il presidente. Riguardo alla proposta di collaborazione del consigliere Scoccia, il presidente ha confermato la propria disponibilità, soprattutto “a condividere responsabilità difficili”. Marsilio ha condiviso inoltre le preoccupazioni del consigliere sulla questione relativa alle scuole. “Il ministro Azzolina e l’intero Governo hanno ritenuto che la priorità numero uno del Paese fosse la riapertura in sicurezza delle scuole. Abbiamo tutti lavorato per raggiungere questo obiettivo intervenendo sulle scuole, distribuendo anche gratis le mascherine lavabili per gli alunni più piccoli.  Detto questo, a mio parere non c’è dubbio (anche se su questo il dibattito è aperto e nessuno ha certezze granitiche), che la correlazione tra l’impennata dei contagi a due-tre settimane dalla riapertura delle scuole in ogni dove è difficile ritenerla del tutto casuale – ha precisato il presidente – Per questo, quando il governo ha previsto la Dad per le scuole superiori imponendo un minimo del 75%, ma lasciando alle Regioni la possibilità di incrementarla, la regione Abruzzo l’aveva già portata al 100%, fatti salvi gli alunni in condizione di disabilità o con disturbi specifici di apprendimento. Per estenderla a tutti gli istituti scolastici ci sono delle difficoltà oggettive: il Governo stesso, nel Dpcm, nelle ipotesi più restrittive (zona rossa) prevede la chiusura solo delle seconde e terze classi delle scuole medie. Chi ha provato, come il mio collega pugliese Emiliano, a chiudere tutte le scuole si è trovato a fronteggiare il ricorso al Tar del Governo. Io potrei anche aderire alla sua richiesta, che condivido nel merito, di chiudere le scuole per un periodo di qualche settimana nel tentativo di concorrere ad abbassare la curva dei contagi e di rimettere in sicurezza gli ospedali”. “Faccio presente, tuttavia, che, qualora disponessi la sospensione della didattica in presenza nelle scuole primarie e secondarie di primo grado, i genitori degli alunni non potrebbero beneficiare non solo dei congedi straordinari ma neanche dei bonus baby-sitter previsti rispettivamente dagli articoli 13 e 14 del Decreto Ristori – bis, in quanto il Governo riconosce tali provvidenze esclusivamente a coloro che risiedono nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto – ha ripreso Marsilio – Si creerebbe, pertanto, un disagio notevole per le famiglie e, se per alcune la soluzione può essere rappresentata dalla compagnia dei nonni, ne conosciamo le conseguenze e i rischi”.  “Aderendo alla sua posizione, ci tengo a sottolinearlo, mi sono già fatto promotore, anche nella Conferenza delle Regioni, dell’opportunità di estendere la Dad e continuerò a farlo cercando di convincere il Governo a rivedere le sue opinioni, dandoci gli strumenti necessari per poterla fare senza danneggiare le famiglie” ha concluso il presidente.

 



One thought on “AREA COVID NELL’OSPEDALE DI SULMONA, ANNUNCIO DEL PRESIDENTE MARSILIO

  • 12 Novembre 2020 in 16:35
    Permalink

    A proposito dell’apertura della zona Covid all’Ospedale di Sulmona l’unico commento possibile è: “era ora, anche se troppo tardi”. Aggiungerei che oltre ai 200mila€ di lavori, è necessario riportarci (potenziandolo) il personale. Altrimenti è tutto inutile.
    Quanto al resto, personalmente, mi astengo da ogni commento. Nella mia vita professionale mi sono troppo occupato di gestione scolastica e dopo ferragosto ebbi anche l’ardire di dire la mia, su questa fase (quella presente), di fronte al COVID per salvaguardare le scuola dal rischio della pandemia. Ma chi ti sente? Allora ora, per carità, lasciamo perdere.

I commenti sono chiusi