PRENOTAZIONI DEL VACCINO ANTINFLUENZALE, IL TELEFONO ASL CONTINUA A SQUILLARE A VUOTO

di Giuseppe Fuggetta

In queste settimane sono state numerose e insistenti le proteste e lamentele di cittadini alle prese con il cattivo funzionamento dell’organizzazione Asl riguardo alla somministrazione del vaccino antinfluenzale. A causa delle norme di contenimento del coronavirus quest’anno infatti la prenotazione della prestazione sanitaria, da effettuare nell’ambulatorio della sede Asl in via Gorizia, può avvenire solo per via telefonica. Per provare in prima persona la fondatezza delle segnalazioni inoltrate da tanti nostri lettori ho fatto anch’io la stessa esperienza. Il giorno 26 ottobre sono stato nell’ambulatorio del mio medico di base, che mi ha regolarmente prescritto la somministrazione del vaccino antinfluenzale, anche in qualità di persona addetta a pubblico servizio e quindi in contatto frequente con altre persone, naturalmente per motivi professionali. Subito dopo sono stato nella sede di via Gorizia, dove un addetto, all’ingresso, mi ha fornito gentilmente un biglietto con il numero 0864-499621 al quale prenotare la somministrazione prescritta. Il numero telefonico è a disposizione nei giorni feriali, dalle 10 alle 12. Tutto sembrava fatto, in modo agevole. Invece, al contrario, ho provato a telefonare a quel numero, ogni giorno, ma inutilmente. Oggi sono al decimo giorno di “tentata prenotazione” e non ho mai avuto risposta. Nonostante la linea fosse quasi sempre libera. In qualche caso ho trovato occupata la linea e subito dopo ho riprovato a telefonare. Nessuna risposta, nemmeno in questo caso. Ho dedotto che qualcuno dall’altra parte c’è ed è sicuramente molto impegnato ma mi sono chiesto come mai il dipendente Asl in ufficio avesse il tempo di occupare la linea e poi non avesse altro tempo per rispondere alle chiamate. Fatto è che per effetto di questo “esempio” organizzativo oggi sia il sottoscritto che tanti altri cittadini restano ancora in attesa di prenotare il vaccino antinfluenzale. E non nascondo un certo timore di essere esposto a rischi qualora non facessi in tempo ad avere la mia dose di vaccino – così pure credo per gli altri – considerando il momento delicato che tutti viviamo. E non aggiungo altro, chiedendo alla direzione generale Asl, Roberto Testa, che alle nostre segnalazioni ha subito risposto con espressioni rassicuranti che purtroppo quelle rassicurazioni, pubblicate su tutti gli organi d’informazione, a cominciare dal nostro che ha inoltrato per primo le segnalazioni del caso, si sono già da settimane rivelate infondate.



2 thoughts on “PRENOTAZIONI DEL VACCINO ANTINFLUENZALE, IL TELEFONO ASL CONTINUA A SQUILLARE A VUOTO

  • 6 Novembre 2020 in 17:13
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    Ad Agosto ho avuto l’ardire di scrivere che quest’anno (quando sarebbe stato più utile ed urgente) forse l’Abruzzo avrebbe avuto problemi sull’approvvigionamento. Perché conosco i tempi entro i quali si prenotano gli approvvigionamenti e passata la primavera “il tempo è scaduto”. A fine agosto la Regione stava facendo le gare. E si lamentava perché dalle case farmaceutiche rilevava segnali negativi! Quest’è, la situazione. Nelle farmacie il vaccino è scarsamente presente o assente del tutto, ai medici di famiglia gli approvvigionamenti sono stati fatti con…molta parsimonia, nei servizi di prevenzione oltre a non starci il vaccino non c’è personale. Questo è lo Stato della sanità, chcché ne dica l’assessore Verì. Marsilio fa bene a preoccuparsi, come ha fatto venerdì scorso in diretta RAINEWS24. Ma la colpa è sua, perché sua la responsabilità.

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  • 6 Novembre 2020 in 13:01
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    Il problema e’ che manca la materia prima: i vaccini. L’ordine fatto dalla regione non sara’ evaso, a quanto pare, prima di meta’ mese e quindi le prenotazioni non verranno accettate, ovviamente, prima di quella data. Ci sono poi da “rimettere in gioco” quelle cancellate da quando i vaccini non sono stati piu’ disponibili. Stesso discorso vale per i Medici di medicina generale che si riforniscono sempre dalle scorte messe a disposizioni dal ASL tramite il servizio prevenzione. Bisogna inoltre distinguere due categorie di utenti interessati : gli ultra 65nni a cui va somministrato una tipologia di vaccino e gli altri di eta’ inferiore ( categorie a rischio) a cui ne va somministriata un’altra tipologia e fare i conti con quanti dell’una e dell’altra tipologia saranno a disposizione si spera a breve. Nonostante si conoscessero gia’ da tempo i numeri e le necessita’ della popolazione Regione e ASL hanno preferito guardare altrove approvvigionandosi con il : “minimo sindacale”. Questo e’ il risultato di una gestione che proclamava fino a qualche giorno fa il “tutto sotto controllo” ma che ora sta facendo i conti con una realta’ che ne rivela incapacita’ di governance e mancata pianificazione. Come sempre le responsabilita’ sono di qualcunaltro ma intanto i disservizi ed i morti, come quello di oggi nello ospedale pseudo-covid dell’Annunziata, raccontano una verita’ diversa e ormai palese a tutti.

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