IL CORONAVIRUS CONTAGIA TRE DIPENDENTI DEL SERVIZIO PREVENZIONE ASL

Il virus si annida anche tra il personale degli uffici del servizio igiene e prevenzione Asl di via Gorizia. Dopo il caso del dipendente della medicina del lavoro risultato positivo nei giorni scorsi,  tre dipendenti dell’ufficio di prevenzione, tutte sintomatiche, sono state poste in isolamento domiciliare. Il virus ha contagiato un’infermiera che non risulta in servizio già da qualche giorno, un’assistente sanitaria che non svolge servizio in ambulatorio e un’amministrativa. I medici sono risultati negativi al tampone anche se uno manca all’appello. Il secondo test sarà svolto nei prossimi giorni mentre oggi sono state sospese a titolo precauzionale le vaccinazioni per bambini e quelle antinfluenzali per effettuare la sanificazione capillare degli uffici. Il servizio vaccinazioni riprenderà regolarmente già domani mentre per la giornata di oggi il personale, anche quello sanitario, è stato posto in regime di smart working a titolo cautelativo. Il tracciamento dei casi è stato fatto in tempi record a distanza, dal proprio domicilio. Al momento la situazione è monitorata costantemente. Una segnalazione intanto è pervenuta dal centro accoglienza per richiedenti asilo in località “La Quercia” di Pettorano sul Gizio. Due migranti sono stati portati in ospedale per diagnosi e accertamenti. Entrambi sono stati sottoposti al tampone rapido e dimessi previa comunicazione in Prefettura. Per uno di loro è arrivato il riscontro del tampone molecolare che ha accertato il contagio mentre per l’altro si attende l’esito. Nelle ultime ore sono tredici i contagi accertati nel Centro Abruzzo, compresi i due rilevati in nottata: 4 a Sulmona di cui tre riferiti all’ufficio prevenzione, uno a Castel di Sangro, per un’operatrice sanitaria in servizio in ospedale, uno a Pescasseroli, uno a Pettorano sul Gizio, due a Pescocostanzo, padre e figlio, quattro a Roccaraso. Anche nell’importante centro dell’Alto Sangro si registrano contagi in questa seconda ondata. Il primo riguarda un giovanissimo residente in paese. A titolo precauzionale è stata disposta la chiusura della scuola dell’infanzia per la sanificazione e l’adozione di tutti i protocolli ma si tratta- come specifica il sindaco, Francesco Di Donato- di una procedura del tutto cautelativa alla luce di alcune ipotesi di contatto con casi positivi. Gli altri casi confermati dalla Asl, anche se per due sono in corso le verifiche, fanno riferimento a una famiglia residente a Castel di Sangro ma domiciliata a Roccaraso. Il contagio di Pescasseroli riguarda la maestra della scuola primaria che non risulta in servizio dal 29 ottobre scorso. Cinque classi sono in sorveglianza attiva. La scuola è stata chiusa a titolo precauzionale. Altri casi sono in via di definizione. E’ atteso a breve il risultato del tampone molecolare per i due casi sospetti della clinica San Raffaele che nell’ultimo periodo ha rafforzato l’azione di prevenzione con uno screening a cadenza settimanale.