DECRETO CONTE, ABRUZZO IN FASCIA VERDE: ECCO LE REGOLE

Abruzzo in fascia verde per il dpcm firmato a tarda notte dal premier Giuseppe Conte, istituendo un regime di chiusure differenziate a seconda della fascia di rischio contagio alla quale appartiene una regione. Il nuovo decreto è da questa mattina in Gazzetta ufficiale e sarà in vigore da domani. Le regioni saranno divise in più fasce. L’Abruzzo è nella fascia verde, dove si applicano restrizioni generali di carattere nazionale. C’è poi la fascia arancione, a rischio alto, con restrizioni aggiuntive, la la zona rossa, quella considerata più a rischio, dove ci sarà un lockdown meno rigido di quello di marzo e aprile. Ed ecco quindi le misure che saranno in vigore in Abruzzo. Obbligo di mascherina per tutti. Non è previsto uno stop generale alle mobilità tra le Regioni: il divieto di ingresso e uscita vale solo per le Regioni in zona arancione e rossa, ma viene fortemente raccomandato di limitare i movimenti alle attività essenziali come lavoro, studio, salute ed emergenze. Coprifuoco nazionale è fissato alle 22. Ci si può muovere solo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. I sindaci possono chiudere strade e piazze anche per tutto il giorno, non solo nelle fasce serali. I negozi restano aperti, anche parrucchieri, barbieri, estetisti. Restano però chiusi ancora parchi tematici, cinema, teatri, sale e corner scommesse. Si aggiungono alle chiusure nazionali i musei e le mostre. Nessuna novità per lo sport, con l’ok che permane agli allenamenti di calcetto Concluse quelle in corso dal 9 novembre sono sospese tutte le crociere con navi battenti bandiera italiana. L’accesso ai luoghi di culto e alle messe restano validi per i protocolli già in essere. 100% alla didattica a distanza per le scuole superiori, per medie ed elementari resta la didattica in presenza ma con obbligo di mascherina. Sono sospese le prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni, a esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica, ovvero in cui la commissione ritenga di procedere alla correzione delle prove scritte con collegamento da remoto, nonché ad esclusione dei concorsi per il personale sanitario, ivi compresi, ove richiesti, gli esami di Stato e di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo e di quelli per il personale della protezione civile. I centri commerciali sono chiusi nel fine settimana. All’interno dei centri abbassano le serrande,sabato e domenica,tutti i negozi eccetto alimentari, farmacie, tabacchi ed edicole. Per bar e ristoranti restano le regole di adesso: apertura dalle 5 alle 18, consegna a domicilio consentito e asporto possibile sino alle 22. Il trasporto viene ridotto ad una capacità del 50%. Chiusi gli impianti sciistici, solo raccomandazioni al lavoro agile per gli studi professionali.



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