IL DIARIO DI SOLIMO: 4 NOVEMBRE 1921, PRIMA PIETRA PER I CADUTI

di Fabio Maiorano
L’idea di erigere un monumento che ricordasse «gli eroici fratelli sulmonesi caduti nella quarta guerra d’indipendenza» balenò nella mente di alcuni studenti dell’istituto Magistrale – Umberto Giammarco, Michele Giampietro, Anna di Rocco – e al loro preside, il prof. Emidio Cetroni, che sensibilizzarono e coinvolsero in breve altre decine di persone,gli amministratori municipali e perfino i sulmonesi emigrati all’estero che dettero un sostanzioso contributo in denaro. Il 4 novembre 1921, nel terzo anniversario della vittoria sull’esercito austro-ungarico, una vedova di guerra pose la prima pietra del monumento nel piazzale Vittorio Emanuele (che nel 1945 prese il nome di Carlo tresca), presenti il sindaco Pilade Perrotti, il segretario comunale Francesco Scudieri, autorità militari e rappresentanze degli studenti. Il successivo 12 dicembre, sul Bollettino straordinario del Comitato studenti per un monumento ai Caduti in guerra fu annunciata la costituzione ufficiale del Comitato Studentesco che fissò la sua sede sociale nel regio Corso Magistrale di Largo Palizze. Numerosi furono i bozzetti che pervennero al Comitato, ma alla fine la scelta cadde sul progetto dello scultore Giovanni Granata, artista sulmonese che operava a ​Roma. La gara di solidarietà consentì di raccogliere in tempi stretti i fondi sufficienti a portare a termine l’opera programmata e a formalizzare l’annuncio che Sulmona «prima come sempre tra le città d’Abruzzo» avrebbe avuto nell’arco di pochi mesi il suo monumento in onore dei caduti in guerra.


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