L’ATTORE SULMONESE GABRIELE CIRILLI: PER ME GIGI PROIETTI E’ STATO UN SECONDO PAPA’

“Per me Gigi Proietti è stato un secondo papà”. Così l’attore sulmonese Gabriele Cirilli ricorda il suo maestro a poche ore dalla notizia della scomparsa. E ricorda come fu proprio una frase del grande attore a segnare la sua svolta, davanti al papà Mario ancora esitante davanti al figlio già lanciato verso la professione di attore. “Sor Cirilli questo ragazzo deve volare”. Furono queste le parole che Gigi Proietti rivolse al papà di Gabriele Cirilli, facendogli sparire dal cuore il famoso “Kadafatu?”, quell’interrogativo tutto sulmonese che distingue l’inizio di grandi sogni o li spegne. E Gabriele Cirilli, uscito dalla scuola di Gigi Proietti, il sogno di diventare attore lo ha realizzato. Ancora sconvolto dalla notizia che dal primo mattino è stata diffusa da radio e tv, l’attore sulmonese ricorda: “Proietti ha realizzato un mio sogno regalandomi una vita, facendomi diventare attore”. Poi viene al racconto della circostanza di quella frase che ha segnato la svolta nella sua vita. “Il mio papà stava male e io lo portai a vedere i Sette Re di Roma al teatro Sistina e quando andammo a salutare Proietti in camerino disse a mio padre “Sor Cirilli questo ragazzo deve volare” facendo in qualche modo sparire dal cuore di mio padre il famoso Kadafatu?”. Resta memorabile la serata della prima nazionale di “A me gli occhi please”, grande successo di Gigi Proietti, al teatro comunale di Sulmona.

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